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L’evento Il cantante errante Giacomo Medici al Salone Internazionale del libro

Con il suo “Le palpebre sensibili. Canti di viaggi, vergini e lentiggini”, se ne parla oggi, venerdì 10 maggio (ore 18.30), nello stand della Regione Marche alla più importante manifestazione editoriale italiana

Giacomo medici

«Il mondo di Giacomo Medici è esclusivamente governato dalla poesia perché il suono, la parola, la voce, il gesto vi concorrono liberamente e si combinano, aprendosi a panoplia, alla maniera di uno scarlatto bandoneón o celandosi in un silenzioso stillicidio che ricorda il batticuore». Sono queste le parole usate dal critico letterario Massimo Raffaeli per definire la raccolta di poesie del cantante che vive ad Ancona ed è nato a Jesi 45 anni fa, intitolata Le palpebre sensibili. Canti di viaggi, vergini e lentiggini (Sg Edizioni), di cui si discute oggi, venerdì 10 maggio (ore 18.30) nella più importante manifestazione editoriale italiana, ovvero il Salone del libro di Torino, edizione 2024. 

L’evento si tiene nello stand della Regione Marche, ma sarà anche visibile in streaming nei canali istituzionali e nei social dell’autore, protagonista di una performance che spazierà dalla poesia alla musica, toccando gli angoli del mondo, sia dal punto di vista geografico che sonoro.

«Racconterò, con parole e note, le terre che ho conosciuto e i palcoscenici dove la voce si è fatta battito», ha spiegato il baritono Giacomo Medici, attivo da anni sulla scena internazionale dell’opera lirica, nonché voce, allo stesso tempo, di progetti che spaziano anche in altri ambiti, tra i quali la musica contemporanea e il tango, vista la costante frequentazione dei palcoscenici latinoamericani. 

Nel suo curriculum artistico compaiono, tra gli altri, anche i nomi di alcuni Premi Oscar, tra i quali Woody Allen e Dante Ferretti. Alla carriera di cantante ha sempre però accostato un percorso di scrittura, tanto da ricevere diversi premi come poeta e autore di testi per canzoni, venendo anche segnalato dal Premio Fabrizio De André.  

Nel 2014 pubblica la sua prima raccolta di poesie intitolata Jago, rotte poetiche verso Santiago de Compostela (Progetto Cultura, Roma), seguita ora da questo nuovo lavoro, già presentato in diverse librerie italiane, nel quale la sua natura di cantante errante prende forma di parola.

«Sono davvero onorato di tornare al Salone del Libro di Torino, il cui tema sarà la Vita immaginaria. In questa occasione avrò la possibilità di raccontare quelle strade, a forma di pentagramma, che mi hanno condotto fin qui. A tal proposito non so mai se definirmi un cantante che viaggia o un viaggiatore che canta. Rimane il fatto che ho sempre seguito la sensibilità delle mie palpebre per orientarmi sul mondo. Tale cammino, fatto di poesie e di alcuni testi per musiche, ha dato vita a questo libro».

La raccolta contiene una nota di Massimo Raffaeli, filologo e firma di importanti quotidiani nazionali, mentre la prefazione è firmata da Francesca Innocenzi, impreziosiscono il volume alcune foto d’autore. 

Il cantante, dal percorso poliedrico, è stato anche tra i protagonisti della serie televisiva sull’opera lirica Tre voci di dentro, in onda su Rai Play, e del video documentario Sui pedali del mantice. Quest’ultimo ripercorre un avventuroso viaggio in biciletta dall’Italia alla Germania durante il quale il baritono, tappa dopo tappa, si è esibito in differenti situazioni e modalità.

Sottolinea nella prefazione del libro Francesca Innocenzi: «I versi di Giacomo Medici scaturiscono anche da un dialogo ininterrotto con i luoghi: dall’America del sud ad Ancona, terra di arrivi e partenze ovunque tangibili. E il cammino di Santiago ritorna, come il riaffiorare di un archetipo connesso a una condizione dell’interiorità. Una leggerezza, inoltre, si insinua con movenze di danza tra le pagine della raccolta, nei versi che fluiscono sciolti con il loro recupero dell’oralità, intonando il gusto della vita e la sacralità del profano». 

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