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L’OPINIONE DI EVASIO SANTONI LA JESINA METTE LA FIRMA SULLA SALVEZZA

La Jesina vince ancora fuori casa, questa volta a Celano, raggiunge quota 40, e firma praticamente, a sei turni dal termine, la salvezza. Obiettivo raggiunto con largo anticipo. Primo tempo brutto con i leoncelli in svantaggio grazie ad una rete dell’abruzzese Marfia. Poi, nella ripresa, ci ha pensato Traini autore di una doppietta: prima ha pareggiato e poi siglato la rete del successo. Adesso si ritorna in campo giovedì per il derby del Carotti contro il Fano: inizio ore 20,30. Rivieraschi di Alessandrini sempre più in corsa per la promozione, ora a solo quattro lunghezze dalla Maceratese, considerato che l’undici di mister Magi nelle ultime due gare, con due pareggi, ha visto ridurre il gap di vantaggio proprio a favore del Fano. La partita di Jesi diventa un crocevia per la lotta alla promozione e lo spettacolo sarà garantito anche dal fatto che la squadra di Bacci potrà scendere in campo libera nella mente dalla necessità assoluta di dover fare punti salvezza. Alla vigilia della trasferta abruzzese il presidente Marco Polita aveva riunito tutti i dirigenti per iniziare a parlare di futuro. Futuro ovviamente legato al budget che non dovrebbe essere tanto diverso da quello della stagione in corso per cui niente programmi ambiziosi ma un’altra stagione all’insegna della salvezza e della valorizzazione dei giovani del territorio. Tutta altra atmosfera, a contrario, in casa Fileni che non ha giocato di domenica perché la gara di Napoli era stata anticipata a mercoledì 25. Il risultato? Ennesima sconfitta ed ennesima figuraccia che ha provocato la reazione della società ed in principale modo dell’amministratore unico Altero Lardinelli che ha usato parole pesantissime convocando la squadra alle 8 del mattino del giovedì successivo alla gara, in pratica appena rientrata dalla lunga trasferta campana. “I giocatori tutti si dovrebbero vergognare – ha dichiarato il dirigente – di andare in giro per l’Italia a difendere questi colori. Sono capaci, bravi e puntuali solo nel chiedere lo stipendio che per altro hanno sempre ricevuto a differenza, ad esempio, dello stesso Napoli. E’ ora di dire basta e contro Trapani la squadra giocherà con le maglie bianche senza alcuno sponsor addosso perché siamo stanchi di farci rappresentare da questi giocatori”. Parole durissime che anticipano un piazza pulita alla fine della stagione oramai scontato. Lardinelli forse ha agito d’impulso ma è stato costretto dal comportamento e dai risultati della squadra. Al termine della stagione restano tre gare e l’ultimo posto, che non vorrà significare retrocessione per l’abbandono in corsa di Forlì e Veroli, è pressoché consolidato. Non resta allora che guardare avanti! Il futuro è incerto e la società dovrà fare di necessità virtù per dare seguito ad un progetto che dura da oltre quindici anni e che, purtroppo, sta toccando il suo periodo peggiore. A dare soddisfazione, solo in parte, è la vittoria dell’under 19 nel proprio campionato. Anche qui ci sarebbe da fare un discorso lungo una vita. Ci piacerebbe capire se vale di più far crescere qualche giovane per farlo giocare in prima squadra o riempire la bacheca di coppe e trofei. Attendiamo risposte da anni ma evidentemente ai più piace festeggiare con la coppa in mano che costruire la Fileni del domani. Se va bene alla società, va bene ai più: a noi no!

(Evasio Santoni)

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