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Eventi & Cultura

LORETO / “Transitorie Visioni”, mostra sulla Traslazione della Santa Casa

Il chiaravallese Giacomo Pigliapoco cura la mostra di opere d’arte aperta fino al 31 ottobre al Bastione Sangallo con tanti artisti conosciuti

LORETO, 23 settembre 2020 – Crepuscolo è una mostra collettiva, che fa parte del progetto “Traslare Visioni”, visitabile fino al 31 ottobre al Bastione Sangallo di Loreto.

Il progetto è organizzato dal Comune di Loreto e dall’associazione culturale Marche Arte Viva con il supporto di Regione Marche, Fondazione Opere Laiche Lauretane, System Evolution Retail, Banco Marchigiano, Marchegiani srl, il laboratorio orafo Il Crogiolo, Bieffe Industria Grafica, Diocesi di Macerata, Pasticceria Picchio e Jona tatuaggi lauretani.


L’esposizione raduna narrazioni plurisecolari e pratiche artistiche contemporanee e attraversa la leggenda della traslazione della Santa Casa di Loreto, portata in volo dagli angeli da Nazareth nella cittadina lauretana, impiegandola come bacino di storie e immagini al fine di indagare il dominio tecnologico delle visioni aeree in una società capitalisticamente orientata e contro-generare nuove pratiche magiche e rituali.

La visione incorporea e sopraelevata si capovolge in un mondo notturno fatto di carne e riti. Gli artisti contemporanei che espongono nel Bastione cinquecentesco progettato da Antonio da Sangallo e da poco restaurato sono: Enrico Boccioletti, Anna Bunting-Branch, Giulia Crispiani, Harun Farocki, Athena Papadopoulos, Raffaela Naldi Rossano e Raphaela Vogel.

Il display dei materiali d’archivio, realizzato da (ab)Normal, vede presenti materiali e documenti storici che partono dal XVIII secolo provenienti dalla Biblioteca Benedettucci di Recanati e contributi di Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Olivo Barbieri, Antonio Biasiucci, Angelo Mezzanotte, Bruno da Osimo e Valeriano Trubbiani.

La piattaforma è situata al centro dell’architettura semicircolare e funge da trama tra le differenti storie legate alla cittadina lauretana: i fogarò (fuochi) accesi nella notte tra il 9 e 10 dicembre per festeggiare l’arrivo della Santa Casa, le cui braci venivano raccolte e conservate nelle case o nei vestiti come potenti talismani per scacciare i malocchi o tenere lontane le streghe; la nomina della Beata vergine lauretana quale “Aeronautarum Patrona” nel 1920, ovvero l’assunzione dell’immagine della Madonna di Loreto a protezione dell’Aeronautica militare italiana; il trasporto e l’utilizzo della stessa nei primi aerei da guerra, nelle basi militari italiane, nelle aeropitture futuriste e nella Stazione Spaziale Internazionale; le tradizioni del tatuaggio lauretano – eseguiti per secoli a mano dai marcatori sulle pelli dei pellegrini – e della produzione dei rosari realizzati a cottimo in casa dalle donne che incatenavano i singoli grani per poi venderli ai pellegrini.

I curatori del progetto sono il lauretano Matteo Binci e il senigalliese Giacomo Pigliapoco.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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