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Moie Santa Croce, una tradizione ancora viva fra i contadini

Secondo l’antica usanza a digiuno, all’alba del 3 maggio, si recavano in campagna per mettere la canna con il ramoscello d’ulivo benedetto

Moie, 3 maggio 2022 – La tradizione vuole che il giorno di San Pietro Martire, con un’apposita celebrazione, venivano benedetti i ramoscelli di ulivo da mettere sulle croci piantate poi il 3 maggio.

A Moie si rammenta che il giorno del 29 aprile dopo la Santa Messa del mattino, sul piazzale della monumentale abbazia di Santa Maria, il sacerdote era solito benedire i ramoscelli di ulivo che i fedeli portavano da casa per poi essere messi sulle croci.

I contadini nei giorni antecedenti la festa preparavano le croci che erano fatte di canna, alcuni le decoravano con cannucce che poi infilavano nei ramoscelli di ulivo e queste erano solite rimanere fino al raccolto.

Le croci messe nei campi di grano venivano addobbate con le spighe e successivamente poste in cima al barcone sull’aia. Secondo l’antica usanza il contadino a digiuno, all’alba del 3 maggio si recava in campagna per mettere la canna con il ramoscello d’ulivo benedetto e dopo averla collocata si era soliti fare il Segno della Croce.

Lo scopo di questo rituale era quello di proteggere le colture dai temporali e dalla grandine. Il rito religioso è legato alle manifestazioni di festa per il ritrovamento della Santa Croce di Gesù, restituita nel 628 d.c. all’imperatore Eraclio da parte dei Persiani. 

Questa festa da tempo è stata imposta il 14 settembre (esaltazione della Santa Croce) dalla riforma del Missale Romanum ad opera di Giovanni XXIII nel 1960/1962, ma per la tradizione popolare il giorno di Santa Croce è rimasto il 3 maggio.

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