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Cronaca

25 APRILE / Anpi, Daniele Fancello: «Ricordare chi ci ha donato la libertà»

Il presidente provinciale: «Dobbiamo pretendere che tutte le istituzioni siano democratiche e antifasciste»

JESI, 24 aprile 2021 – Tante le iniziative organizzate dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia per questo 25 aprile, che cade di domenica e in aria di riaperture. Come da tradizione, i Comuni della Vallesina e non solo deporranno una corona d’alloro sul monumento principale di ogni municipio. Sarà il momento più istituzionale, in cui, insieme ai Sindaci, sarà presente anche un rappresentante Anpi con le Associazioni combattentistiche e d’arma.

A Jesi l’appuntamento è alle ore 10, in Piazza Indipendenza.

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Per il pomeriggio di domenica 25 aprile, l’Anpi nazionale ha lanciato un flash mob, sulla scorta di quello dello scorso anno (“Bella ciao” da ogni balcone).

Quest’anno tocca a Strade di liberazione

«Invitiamo tutti gli antifascisti a deporre un fiore, una pianta, o qualsiasi cosa possa richiamare la Resistenza, sui luoghi della Resistenza, alle ore 16 – ha spiegato Daniele Fancello, presidente provinciale Anpi –. Un gesto simbolico su ogni via, piazza o monumento dedicato a una donna o a un uomo che hanno combattuto per la liberazione dell’Italia o agli antifascisti uccisi durante il ventennio».

Una mobilitazione che coinvolgerà tutte le sezioni della provincia di Ancona.

«I luoghi del ricordo in Vallesina, purtroppo e per fortuna, sono tanti: purtroppo, perché tante sono state le vittime. Per fortuna, perché possiamo ricordare gli antifascisti e la Resistenza in tanti luoghi»

Perché continuare a festeggiare il 25 aprile?

«Anzitutto, è un doveroso omaggio alle partigiane e ai partigiani che ci hanno donato un’Italia libera e democratica. Troppo spesso lo dimentichiamo, perché siamo ormai abituati a vivere in pace e nel benessere».

«Ancora oggi, dopo 76 anni – sottolinea Fancello – abbiamo rappresentanti nelle istituzioni che celebrano cene fasciste, fanno saluti romani nei consessi pubblici e fanno apologia del fascismo. Questo è inaccettabile, ancora qualcuno vuole riportarci a quei tempi bui. È compito dell’Anpi e dovere di tutte le antifasciste e antifascisti, tenere viva la memoria e renderla attuale. Non possiamo girarci sempre dall’altra parte: dobbiamo pretendere che tutte le istituzioni siano democratiche e antifasciste, anche nelle Marche».

L’Anpi lo fa costantemente, lavorando con scuole e giovani, «per piantare quei semi che hanno sempre germinato e prodotto fiori. Quegli stessi fiori che il 25 aprile andremo a deporre sui luoghi che ricordano tutte quelle persone che hanno offerto la loro vita per darci quella libertà di cui oggi siamo privilegiati. Il nostro compito è raccontare e far capire che i loro sacrifici sono serviti per dare speranza e un futuro migliore a tutti noi. Dobbiamo fare in modo che anche le generazioni future vivano in un Paese libero e democratico, e questo è possibile difendendo la Costituzione ed esportando il valore assoluto della pace».

Ci sarà anche un momento musicale. Dalla mezzanotte del 25 aprile, il Canzoniere dell’Anpi dedicherà una canzone alla liberazione.

La sezione di Jesi farà un omaggio particolare alle partigiane, e tante altre terranno eventi online. Le iniziative saranno pubblicate sulla pagina Anpi provinciale Ancona, costantemente aggiornata – dato che i Comuni stanno ancora aspettando le disposizioni del governo in materia di manifestazioni.

Elisa Ortolani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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