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BREAKING NEWS / MALTRATTAMENTI E LESIONI, IL GIUDICE LO ALLONTANA

Insulti e umiliazioni, fino ad arrivare alle violenze fisiche nei confronti della convivente

ANCONA, 20 luglio 2019 – Nel primo pomeriggio di ieri 19 luglio i poliziotti della Squadra Mobile di Ancona, Sezione Reati contro la persona e la libertà sessuale, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, hanno raggiunto l’abitazione di una giovane coppia per applicare ad un uomo di 38 anni, il provvedimento cautelare dell’allontanamento dall’abitazione familiare con effetto immediato e conseguente divieto di avvicinamento alla moglie, disposta proprio ieri dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ancona dott. Carlo Cimini in merito ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni.

Il procedimento penale istruito presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, trae origine dall’accesso della parte offesa al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Ancona, per riferite aggressioni da parte del compagno convivente.

A seguito di tale segnalazione, avvenuta lo scorso giugno, la donna veniva sentita da personale della Squadra Mobile, Sezione reati di Genere, in merito all’episodio che l’aveva costretta a recarsi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale ove le venivano refertate lesioni personali con prognosi di guarigione di 21 giorni.

La donna riferiva agli investigatori di aver conosciuto il suo compagno diversi anni prima tramite social network e di essere andata quasi subito a convivere con lui. La coppia era andata sempre d’accordo fino a quando, da qualche tempo a questa parte, l’uomo aveva iniziato a cambiare comportamento nei suoi riguardi, dapprima con insulti e umiliazioni, fino a passare alle violenze fisiche verificatesi in diverse circostanze nel corso degli anni.

L’ultimo episodio violento, verificatosi in casa a metà giugno, durante la cena, era scaturito dopo una accesa discussione avvenuta per futili motivi tra i due conviventi. L’uomo, dopo aver alzato la voce nei confronti della donna, si alzava e la colpiva violentemente al volto. A causa del violento colpo la donna chiudeva d’istinto gli occhi cadendo a terra, rimanendo parecchio tempo in quella posizione in uno stato di intorpidimento con evidente sanguinamento sul volto e sul torace.

Le successive cure mediche esperite presso il pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Torrette dove la donna veniva accompagnata in ambulanza, rilevavano una diagnosi per “trauma cranico con ferita del labbro superiore ed inferiore”.

L’attività investigativa condotta da personale operante della Squadra Mobile coordinata dalla Procura di Ancona, permetteva di avere chiara riprova degli atteggiamenti maltrattanti anche grazie all’estrapolazione e all’analisi delle chat whatsapp e dei files audio contenuti nel telefono della vittima nonché dalle dichiarazioni testimoniali raccolte dagli agenti della Polizia di Stato.

La dettagliata ricostruzione dei fatti da parte del personale investigativo, permetteva di delineare un preciso quadro indiziario tale da far ritenere sussistente il concreto ed attuale pericolo che l’indagato potesse commettere ulteriori condotte maltrattanti ai danni della compagna, ovvero reati di gravità maggiore, con evidente rischio per l’incolumità e l’integrità psichica della stessa, tale da giustificare l’applicazione della misura cautelare in parola da parte de GIP dott. Carlo Cimini.

Al termine delle incombenze di rito, l’indagato al fine di adempiere alla misura cautelare dell’allontanamento dall’abitazione familiare con divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, collocava il proprio domicilio presso un’altra abitazione concordata con il personale della Polizia di Stato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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