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CALCIO&BASKET LA RUBRICA “L’OPINIONE DI EVASIO SANTONI”

evasio.santoni_jesiAltra giornata nera per il calcio ed il basket di Jesi. Jesina e Betulline Jesi, quest’ultima è la nuova denominazione sociale dell’Aurora basket dopo l’accordo siglato la settimana scorsa con il nuovo sponsor, hanno entrambe perso. Per il calcio è la terza partita consecutiva di sconfitte e la terza gara, sempre di fila, senza andare in gol. Se tre indizi fanno una prova la Jesina è in crisi. Checché ne dica Bugari in poche settimane la classifica si è trasformata da ambiziosa, per la conquista di un posto nei play off, in preoccupante, perché a rischio play out. Forse il mister leoncello non sa ancora chi sta allenando e quale e quanta tradizione hanno i sostenitori della Jesina che puntualmente ogni domenica seguono la squadra. Anche a Pesaro i tifosi al termine della partita hanno manifestato il loro disappunto nei suoi confronti. Per tutta risposta Bugari, ritornato a parlare con la stampa dopo un silenzio incomprensibile, ha affermato che i tifosi forse preferiscono avere dieci punti in meno in classifica generale pur di veder giocare bene la loro squadra. Opinione tutta da rigettare perché illogica e priva di qualsiasi fondamento. I tifosi vogliono veder vincere, al limite non perdere, e sanno al tempo stesso che se si gioca bene i risultati si maturano. Se la Jesina avesse giocato bene, fuori casa invece di 5 punti ne potevano essere stati conquistati molti di più, a questo punto la squadra avrebbe avuto dieci punti in più in classifica generale. Giustamente e con senso di responsabilità c’è preoccupazione. Tutti conoscono il valore qualitativo e quantitativo della rosa a disposizione. I risultati del campo non danno merito a questo. La squadra gioca male, il ritmo è piatto, l’iniziativa del singolo prevale su quello che invece dovrebbe essere l’incisività del collettivo. A Pesaro non si doveva perdere considerate anche le assenze nella squadra allenata dall’ex Amaolo. L’undici iniziale scelto non è stato dei migliori e non si riesce ancora a comprendere come alcuni giocatori non vengono considerati e utilizzati, se non in casi estremi o per assenze varie, visto il rendimento di altri. Come non si comprende, forse per inesperienza, perché i cambi dalla panchina non vengono apportati in tempi e metodi giusti nel tentativo di migliorare e recuperare il risultato negativo temporaneo del campo. Per fortuna che domenica prossima a Jesi salirà il fanalino di coda Giulianova. Una partita non da vincere, ma da stravincere, per cancellare ogni perplessità e per non piombare in una situazione difficile solo da immaginare. Per il basket la sconfitta è maturata contro un avversario di altra caratura e talento rispetto al quintetto allenato da coach Lasi. In classifica generale non è cambiato niente, considerato che le formazioni che rincorrevano e precisamente Legano, Recanati e Matera, hanno tutte perso. Lasi comunque ha manifestato disappunto perché a suo dire la squadra ha mostrato tanta presunzione e poca umiltà. Forse il coach della Betulline dovrà anche lavorare sodo per rimettere in ordine alcune situazioni, emerse e notate, che hanno visto alcuni giocatori in conflitto tra loro, anche sul piano dei rapporti personali. È questo forse il compito più gravoso per l’allenatore jesino che dall’alto della sua esperienza cercherà in breve di comporre ogni contrasto.

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