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CALCIO&BASKET LA RUBRICA “L’OPINIONE DI EVASIO SANTONI”

evasio.santoni_jesiVittoria importante nel derby contro la Folgore Veregra. La Jesina ha giocato bene, complice anche un avversario che ha mostrato grossi limiti. L’importante era vincere per migliorare la classifica. Finalmente nel post partita anche mister Bugari ha riconosciuto a voce alta l’abbondanza e le qualità della rosa a sua disposizione ed ora basterebbe poco, sicuramente sarà necessario andare a far punti fuori casa, per centrare i play off. Domenica i leoncelli ci proveranno ad Isernia ma rispetto alle precedenti uscite servirà dimostrare continuità e, soprattutto, personalità e mentalità necessaria per imporsi lontano dal Carotti. La domenica calcistica jesina però si è caratterizzata per l’incontro tra i tifosi e Maurizio Coltorti main sponsor della Jesina. “Le intenzioni sembrano buone … noi faremo la nostra parte”. Questa è stata la reazione dei tifosi all’incontro con il proprietario del marchio sponsor della Jesina calcio. In casa Jesina è come se si stia disputando un campionato parallelo per cercare di costruire un futuro qualitativamente più interessante e degno del blasone sportivo della città. Coltorti, nel post partita contro la Folgore, ha relazionato sull’incontro con i tifosi e messo in ordine i punti salienti che dovranno costruire il futuro della società. Per primo la comunicazione, completamente assente in questo momento, ed all’incontro con i tifosi si è presentato da tifoso, come uno di loro, obbligando tutti a sedersi attorno ad un tavolo, tutti sullo stesso piano, proprietari di idee interessanti che a lungo andare dovranno trasformarsi in fatti concreti e vincenti per contribuire a fare la differenza. “I tifosi avevano piacere di comunicare con me – ha sostenuto Coltorti – e ben volentieri ho accettato. Ho rimarcato loro che sono lo sponsor e non un dirigente o un socio, anche se la società mi invita sempre alle riunioni del Cda. I presenti hanno capito che la mia figura è quella di una persona terza che vuol ascoltare e dare a sua volta il proprio sostegno. Hanno capito anche che le tante informazioni che sono circolate all’esterno non erano del tutto reali più rivolte al gossip che alla realtà della situazione. Con i tifosi – ha continuato lo sponsor – c’è stato un confronto aperto fatto di serenità e simpatia ed ho cercato di dare spiegazioni su temi importanti suggerendo ed impegnandomi affinché alcuni loro rappresentanti partecipino dal vivo alla vita del club. Lo scontro non serve a nessuno, rovina l’immagine e la Jesina, che deve essere considerata come un brand, ha bisogno di un progetto e delle sinergie tra imprenditori che creano, sviluppano e condividono questo progetto. Non ci può essere nessun uomo al comando, non ne conosco. Sono uno sponsor operativo che sta imparando, non sono un leader perché per esserlo ci vuole competenza. Qui ci sono le basi per creare qualcosa di importante. I tifosi questo lo hanno capito e dimostreranno con i fatti dando il supporto che a loro compete”.  Per il basket altra domenica di sconfitta. Niente da fare per la Betulline Jesi che è ritornata da Imola a mani vuote. A sei turni dalla fine della stagione regolare la classifica piange e per il quintetto di Jesi in questo momento si registra il terzultimo posto, dunque play out. Jesi a Imola, rispetto ad altre trasferte, ha fatto per larghi tratti la propria parte, soprattutto nei primi tre periodi, per poi cedere alla distanza. Il tutto a causa anche di troppe palle perse e di percentuali al tiro decisamente basse, ma questo potrebbe andare al merito del quintetto dell’ex Maggioli che in difesa ha fatto la sua parte mettendo in difficoltà gli avversari. Adesso la Betulline deve prima sfruttare la sosta che il campionato prevede per domenica prossima in coincidenza della manifestazione dell’assegnazione della Coppa Italia di categoria che si svolgerà a Rimini per ricaricare le pile in attesa dello scontro diretto, vero e proprio spareggio per la salvezza, quando il 13 marzo prossimo al Palatriccoli scenderà Legnano. Un appuntamento decisivo, quasi fondamentale, da non fallire nella maniera più assoluta. A tal proposito l’amministratore unico dell’Aurora basket Altero Lardinelli ha già lanciato l’appello: “È la nostra gara dell’anno e per questo mi aspetto che i tifosi jesini rispondano e non facciano mancare il loro supporto alla squadra. Noi come società daremo vita ad incentivazioni per favorire la partecipazione dei tifosi, alla città chiedo una dimostrazione di affetto forte in un momento decisivo della nostra stagione sportiva”.

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