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Chiaravalle

Chiaravalle Giornalista palpeggiata in diretta tv, chiesto il rinvio a giudizio

Per il Pm di Firenze quella del ristoratore Andrea Serrani ai danni di Greta Beccaglia non fu una bravata, l’avvocato Sabbatini: «Non chiederemo il patteggiamento»

Chiaravalle, 9 luglio 2022 – La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per il ristoratore chiaravallese Andrea Serrani che palpeggiò la giornalista Greta Beccaglia mentre era in diretta tv dall’esterno dello stadio di Empoli.

L’episodio risale al 27 novembre 2021 dopo la partita Empoli-Fiorentina.

Serrani, all’uscita dello stadio, diede una manata sul sedere alla giornalista: per il pubblico ministero quella del ristoratore non fu una semplice bravata e per questo ne ha chiesto il rinvio a giudizio.

La ventisettenne Greta Beccaglia, assistita dall’avvocato Leonardo Masi, si costituirà parte civile nell’eventuale processo. L’udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 24 ottobre.

«Sono sereno – dice Andrea Serrani al telefono – mi sono scusato con la signora Beccaglia e so di aver sbagliato ma non intendevo certo molestarla o causarle fastidi e problemi. Mi dispiace molto per tutto il can can mediatiaco che è stato sollevato quasi a regola d’arte ma il mio è stato solo un gesto istintivo, sbagliato certamente ma che non era studiato o fatto col proposito di offendere».

Anche l’avvocato Roberto Sabbatini (foto in primo piano con il suo assistito) che difende Andrea Serrani tende a ribadire che non c’era cattiveria o malafede nell’episodio che ha visto per protagonista il quarantaseienne ristoratore chiaravallese.

«Stiamo valutando la possibilità di accedere a riti alternativi – dice il legale – anche se non chiederemo il patteggiamento: auspichiamo un giudizio sereno che non sia troppo condizionato dal circo mediatico che inevitabilmente si è scatenato dopo i fatti di Empoli. Serrani in questi mesi ha continuato la sua vita lavorativa e sentimentale in maniera serena e dimostra con i fatti giorno per giorno di essere un lavoratore e una persona seria. Non è certo il tipo che molesta le donne. Sappiamo bene che l’udienza preliminare può concludersi con la sentenza del non luogo a procedere o con il rinvio a giudizio, ma siamo sereni».

Andrea Serrani non sembra aver avuto nessuna ripercussione negativa dal suo gesto che gli costa la richiesta il rinvio a giudizio.

Andrea Serrani

«La comunità chiaravallese – dice ancora l’avv. Roberto Sabbatini – prima lo ha rimproverato per il gesto profondamente sbagliato che ha commesso ma ha continuato a manifestargli solidarietà e vicinanza, come si fa con un figlio. Tutti gli hanno teso la mano per risollevarsi come uomo e come lavoratore, padre di famiglia e la gente continua a volergli bene».

In ogni caso, Serrani aveva confessato di aver commesso un gesto secondo lui goliardico ricevendo un Daspo di tre anni emesso dal questore di Firenze, Filippo Santarelli. Il filmato del gesto di Serrani alla giornalista toscana era ben presto diventato virale. Al ristoratore era andata anche la solidarietà di un numeroso gruppo di donne che si erano riunite a cena nel suo ristorante “Il Ranocchiaro”, per manifestargli vicinanza ma tra gli attacchi più pesanti al quarantaseienne chiaravallese c’era stato quello di Luciana Littizzetto in diretta tv a “Che tempo che fa”, ospite di Fabio Fazio.

«Ti sei giustificato dicendo che non sei cattivo, infatti non sei cattivo, sei un cretino: un cretino distillato al 100% come la grappa».

Dopo l’estate anche l’autunno si preannuncia molto caldo per il ristoratore chiaravallese in una città provata anche dal patteggiamento chiesto dal sindaco Damiano Costantini, condannato a un anno per le molestie sessuali a carico di una ex dirigente comunale.

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