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Attualità

CHIARAVALLE / Nasce il Bosco Urbano in via Mancinelli

Il sindaco Damiano Costantini illustra il progetto del parco verde che sorgerà nel quartiere dell’istituto scolastico “Podesti – Calzecchi Onesti”

CHIARAVALLE, 18 agosto 2020 – In via Mancinelli, nei pressi dell’istituto scolastico superiore Podesti – Calzecchi Onesti”, sta prendendo forma il progetto del Bosco Urbano, ossia la realizzazione di un’ampia area verde boscata di facile accessibilità e di gradevole aspetto estetico, che possa essere frequentata dai residenti del quartiere e del centro urbano in qualsiasi stagione dell’anno.

Il progetto del bosco urbano

«Data la posizione del sito, in una zona urbanistica di recente espansione e in prossimità di un’area scolastica – ha detto il sindaco Damiano Costantini, presentando il progetto -, si ipotizza un utilizzo principale da parte di ragazzi e famiglie di giovani età, come del resto già accade nel vicino Parco Mandela. Il nuovo spazio verde, inoltre, si inserisce in un tessuto urbanistico parzialmente consolidato dove, nelle immediate vicinanze, sono presenti una scuola, nuove edificazioni, strade e parcheggi pubblici».

Alla base dell’idea del Bosco Urbano ci sono alcuni principi guida: la fruibilità, la gradevolezza, la sicurezza, l’incremento della biodiversità e la ridotta manutenzione.

La zona dove sorgerà il bosco urbano

Si sono scelte diverse soluzioni. L’alternanza di spazi aperti e zone ombreggiate, sempre nel rispetto della copertura complessiva del 20%, per offrire spazi differenti agli utenti.

L’uso di alberi a foglia caduca alternate a piante sempreverdi e impiego di arbusti che conferiscano macchie di colore al bosco, per renderlo gradevole in qualsiasi stagione dell’anno. La disposizione delle piante a distanze idonee al loro sviluppo naturale senza dover ricorrere a dannose e antiestetiche potature già dai primi anni e sopratutto a maturità.

L’impiego di specie autoctone nel rispetto delle normative e dei regolamenti vigenti, per favorirne l’inserimento nel contesto e la facilità di attecchimento.

«Le specie arboree scelte per i nuovi impianti – continua Costantini – sono acero campestre, albero di Giuda, roverella e leccio, ciliegio, pino d’Aleppo. Tra gli arbusti, sanguinella, corbezzolo, aurotino, melograno nano, ginestra e agazzino, per un totale di 38 piante e circa 300 arbusti. Le giovani piante già a dimora ma in pessime condizioni vegetative o morte, dovranno essere rimosse e saranno sostituite con alberi di Giuda».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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