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Lettere & Opinioni

CINGOLI / Casa riposo, Consalvi: «L’Asp di Jesi a quali nostre esigenze risponde?»

Il consigliere comunale di minoranza di “Uniti per Cingoli” analizza e riflette sui conti della struttura per anziani

CINGOLI, 3 giugno 2020 – Nell’ultimo mio post su Facebook avevo promesso che avrei portato all’attenzione dei cittadini i conti della Casa di riposo (foto in primo piano) per informare e far sapere senza nessuna vena polemica, ma allo stesso tempo porre alcune riflessioni che tanti cittadini mi hanno esternato.

La Casa di riposo come altri servizi sociali da sempre sono stati gestiti in modo diretto dal Comune con piena soddisfazione di tutti. Diversi anni fa questi servizi sono stati delegati a una cooperativa locale, mentre negli ultimi tre anni tutti i servizi sono stati conferiti all’Asp di Jesi che a sua volta ha appaltato a delle cooperative Ksc, Dussmann service e altre.

Come si può notare dalla tabella (vedi sopra), l’affare Casa di riposo non è una cosa di qualche centinaia di migliaia di euro, ma una partita da un milione di euro dove 700.000 euro provengono dalle rette degli ospiti e quasi 300.000 euro sono il finanziamento annuo che la Regione dà per l’assistenza sanitaria dentro la Casa di riposo! Mentre tutti i servizi sociali complessivamente valgono 1.900.000 euro!

Raffaele Consalvi

Riflessioni:

1) I servizi sociali e la casa di riposo funzionavano meglio prima o adesso?

2) Siccome delegare tutti i servizi all’Asp di Jesi non era un obbligo, perché è stata fatta negli anni scorsi questa scelta?

3) Le politiche programmatorie dell’Asp di Jesi rispondono alle vere esigenze sociali della nostra comunità?

4) Il personale che lavora in questi servizi alle dipendenze di queste cooperative in diversi casi precario con quale indice di soddisfazione lavora?

5) Se il Comune di Cingoli passa complessivamente all’Asp di Jesi 1.900.000 euro che ricaduta economica ha questa cifra sulla città in termini economici e occupazionali?

6) Infine per chi fa finta di nulla… la Regione paga circa 300.000 euro l’anno (!) per l’assistenza socio- sanitaria e il medico di medicina generale per contratto è l’unica persona responsabile della salute degli ospiti che con scienza e coscienza decide se curare un ospite all’interno della struttura o indirizzarlo in una struttura ospedaliera.

Queste riflessioni il sottoscritto le ha poste in Consiglio comunale in diverse occasioni con forza e determinazione senza ricevere nessuna risposta. Anzi nell’ultimo Consiglio una risposta molto stizzita c’è stata, accusandomi di portare avanti la letteratura del vulgo (i discorsi del popolo ignorante) (riferito a Saltamartini, leggi qui).

Noi comunque non ci fermeremo, continueremo a sostenere che la città ha bisogno di una nuova Casa di riposo bella e accogliente, gestita direttamente dal Comune.

Raffaele Consalvi

Consigliere di minoranza “Uniti per Cingoli”

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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