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Attualità

CINGOLI / Iniziano le collaborazioni dell’alberghiero “Varnelli”

I docenti e gli assistenti tecnici sono stati impegnati in due eventi allo Sferisterio di Macerata e in centro a Cingoli

CINGOLI, 9 settembre 2021 – Non è nemmeno suonata la campanella dell’inizio dell’anno scolastico che già iniziano le collaborazioni dell’Istituto alberghiero “Varnelli” con le realtà del territorio. Nei giorni scorsi, infatti, i rappresentanti dell’Ipseoa cingolano hanno partecipato agli eventi “E lucevan le stelle…” allo Sferisterio di Macerata e al festival “MArCHESTORIE – Racconti e tradizioni dai borghi in festa” nel centro storico di Cingoli.

La collaborazione con la Fondazione di Bocelli

“E lucevan le stelle…” è stata una serata di musica con grandi interpreti organizzata dall’Andrea Bocelli Foundation e promossa dal Comune di Macerata e dall’associazione “Arena Sferisterio”, che ha visto la presenza anche dello stesso Andrea Bocelli (foto in primo piano). Il “Varnelli” ha rafforzato la collaborazione con la Fondazione preparando dei gustosi pucket-lunch per i musicisti e il personale coinvolto nell’evento, i quali hanno così potuto apprezzare le tipicità e le eccellenze del territorio.

La scuola ringrazia le aziende che hanno offerto i loro prodotti, ovvero la Fattoria Fucili, l’azienda Togni con l’acqua minerale “Frasassi”, la macelleria Sandroni, la “Garden Fruit”, la Baldi srl, il “Sì con te-Clagor” srl, l’azienda agricola Bartoccionil’Agriapicoltura Agrifoglio, l’azienda agricola Anibaldi e il Cosmari. Lodevoli, inoltre, l’impegno e la professionalità dello chef prof. Bruno Spaccia e degli assistenti tecnici dell’indirizzo di sala e cucina

Lo show-cooking sul serpe all’interno di “MArCHESTORIE”

Nello scorso fine settimana, inoltre, il “Varnelli” ha proposto uno show-cooking dedicato alla preparazione del serpedolce tipico natalizio di Cingoli, all’interno del festival “MArCHESTORIE – Racconti e tradizioni dai borghi in festa”, promosso dalla Regione Marche e organizzato dal Comune e da Isolani Spettacoli. Il prof. Giacomo Liberti ha rivelato curiosità e suggerimenti sulla preparazione del dolce, appassionando gli intervenuti.

«Il serpe – spiega la prof.ssa Roberta Compagnucci nel comunicato dell’Ipseoa – è un dolce storicamente ricco di valenze simboliche, strettamente collegate al territorio e al variegato repertorio di leggende e miti che caratterizzano il passato di Cingoli. Per lunghi secoli le gelose custodi delle più antiche ricette del serpe furono le monache clarisse, che solo in tempi recenti hanno lasciato trapelare, dalle possenti mura dei loro conventi, dosi e suggerimenti che si possono rintracciare nei ricettari locali. Oggi la fantasia popolare si sbizzarrisce non solo nel confezionamento e nelle decorazioni, ma anche nella scelta degli ingredienti».

Giacomo Grasselli 

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi anche: CINGOLI / “MArCHESTORIE” con la leggenda della tessitrice e del serpente
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