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CONTRARIAMENTE / La sfuriata di Beppe Grillo e la faccia di bronzo

Grillo jr stupratore: certo che no! Ma bisogna essere garantisti anche con la vittima oltre che con l’imputato

Ogni scarrafone è bello a mamma soje e anche a papà, a quanto pare: il Beppe nazionale si è profuso in un accalorato peana in difesa del figliuolo, accusato di stupro.

Ci mancherebbe non venisse fuori la ridda di critiche da ogni parte: dai genitori della vittima (“Una farsa ripugnante”, l’appoggiano piano…), al sempre molesto Salvini (“Grillo garantista a fasi alterne”…), al quale stavolta tocca dar ragione.

Ma con una correzione: il Grillo/M5S-pensiero non è mai stato garantista, semmai è “forcaiolo a fasi alterne”.

A me (che forcaiolo sono di natura), accendendo la razionalità, viene l’etica del garantista, sempre!

Bisogna esser garantisti, fino a sentenza in giudicato, anche con Grillo jr

Ma quel che dovrebbe far specie non è il doppiopesismo del Beppe: fa specie che non ci si ricordi che bisogna esser garantisti anche con la vittima, oltre che con l’imputato. Si chiama “giusto processo”, uno “imputato” (non “condannato”, non “colpevole”), l’altra “parte lesa” o “parte civile”…

Insomma, sì, tutte quelle parolone da professoroni che anche l’università della vita dovrebbe aver citato qua e là…

Spegnendo la valvola della razionalità e del buon senso, invece, viene proprio da imbufalirsi, da farsi gonfiar le vene che al confronto Grillo nel suo video apparirebbe un albino anemico!

Ma che faccia di bronzo ci vuole per difendere uno accusato di stupro, dopo aver crocifisso (con solita richiesta urlata in coro di dimissioni) un sindaco per un divieto di sosta? Una ministra per un’Imu mal calcolata e pagata in meno tempo di quanto richiede un vaffa…? Dopo aver invocato le peggio cose per un altro sindaco che faceva fare “l’elettroshock ai bambini”, accusandolo pure di compravendita di bambini (poi regolarmente prosciolto da ogni ipotesi di reato)?

Beppe Grillo e i suoi, dopo aver dato per scontate le manette per chiunque fosse vagamente sospettato di qualcosa, fosse una svista o un “crimine orrendo” (poco importa se non ci fosse stato nemmeno un avviso di garanzia o un rinvio a giudizio), oggi sbraitano come ossessi – more solito – a difesa di un accusato di uno dei crimini più spregevoli e che sarà probabilissimamente rinviato a giudizio?

Dal voler essere l’apriscatole di quella scatola di tonno, oggi questi signori non sono più neanche il tonno: sono quel grasso rancido che percola nell’olio andato troppo oltre la data di scadenza.

Un vergognoso silenzio da parte loro avrebbe più dignità. Poca, ma comunque dignità.

(m.m.m)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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