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CUPRA, LA FONTE ROMANA MINORANZA ALL’ATTACCO: “INDIGNATI PER QUEI LAVORI DI RESTAURO. L’ASSESSORE GIAMPIERI SI DEVE DIMETTERE”

capriola2CUPRA MONTANA, 1 febbraio 2015 – Approfittando del timido sole pomeridiano e positivamente incuriositi dal recentissimo restauro, siamo andati a vedere la Fonte di Via Capriola. La positività ha subito lasciato spazio ad incredulità ed indignazione.
Le ringhiere dondolano in maniera impressionante, iniziano già ad arrugginirsi e con ogni probabilità non sono neanche zincate. L’accesso alla fonte è impossibile, il pavimento è già inondato d’acqua. Non è stato realizzato alcun tipo di raccolta delle acque e le basi della fonte sono in ammollo perenne. L’acqua sgorga e si infiltra da tutte le parti, dalle pareti, dal pavimento e dalla grata che sta sopra la cannella. Incredibilmente neanche quella grata è zincata, ed infatti il continuo scorrere dell’acqua ha iniziato ad arrugginire anche lei. Come se non bastasse, l’acqua scorre incessantemente anche sul muro intonacato. Piccolo particolare, i lavori sono costati ai Cuprensi alcune decine di migliaia di euro.
Dalla fine del restauro sono passati solo 2 mesi, proprio a fine novembre l’Assessore ai lavori pubblici annunciava che “La Fonte Romana di Via Capriola è tornata per cuprensi e visitatori agli antichi splendori”. Non ci sono veramente più parole per descrivere questi signori che giocano con i soldi dei cittadini più tassati d’Italia.
Questo è ciò che succede quando chi, senza la minima competenza perché nella vita si occupa di altro, pretende di presiedere i lavori pubblici. Non si sa se a fare più acqua sia la Fonte o l’operato dell’Assessore ai lavori pubblici. Di sicuro i soldi dei Cuprensi sembrano buttati a mare perché per il tipo di lavori fatti la fonte, se già non l’ha fatto, tornerà presto ad essere nello stato in cui era prima.

(Luca Stronati, capogruppo consiliare “Cupra 2011”)

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