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Alta Vallesina

FABRIANO / ANCORA SCONTRO TRA LEGA E MOVIMENTO 5 STELLE

FABRIANO, 11 novembre 2018 – La tensione tra Lega e Movimento 5 Stelle non ne vuole sapere di allentarsi. Dopo gli attacchi di ieri, il primo cittadino Gabriele Santarelli non ha perso tempo rispondendo a strettitssimo giro di posta agli affondo leghisti.

Nella scintilla che ha poi fatto incendiare la polemica le accuse mosse ai grillini di una “rivoluzione mai iniziata”. E quindi frustate per quanto riguarda“questione” Quadrilatero ed SS76, Remake ed Agricom. Ma il nuovo round tra Santarelli e Lega si concentra quasi esclusivamente sulle criticità della quadrilatero.

Bisogna fare però un salto indietro nel tempo per capire parte dei motivi della frizione tra pentastellati e carroccio. Bisogna ritornare a metà settembre, quando ancora il CIPE non era stato convocato e la parlamentare Dem Alessia Morani “caricava” contro il governo giallo-verde.

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I Ministri Toninelli e Di Maio gli obbiettivi politici della parlamentare originaria di Sassocorvaro, attaccati duramente a margine dell’incontro con alcuni dei parlamentari e senatori marchigiani a Fabriano, nella sede della Cgil. Accuse di “Voler condannare all’inferno della disoccupazione” e di non voler sbloccare i fondi per il completamento dell’opera “Già previsti dal Governo del Pd”. E poi la seconda parte dell’affondo, quello dove la Morani puntava il dito contro Toninelli e Di Maio rei di “non essere d’accordo sulle opere da finanziare decise dai Governi precedenti”.

Dall’impasse si è poi formalmente usciti con la delibera del CIPE, ma prima l’Astaldi è sprofondata in un concordato in continuità produttiva. In attesa di un “messaggio” dalla banche per una cifra quantificabile in almeno 150 milioni di euro. Necessari per sanare parte delle sofferenze vissute dal contractor.

Da qui poi la seconda parte della “battaglia” tra Santarelli e Lega, più precisamente il Coordinatore locale Luigi Argalia. Dopo gli attacchi di ieri del carroccio, la risposta del sindaco che parte attaccando la Lega affermando che la richiesta d’incontro leghista era dovuta ad una strategia per cercare di rintuzzare gli attacchi della Morani e non “Perché preoccupati per lo stato dei cantieri e desiderosi di concordare una linea comune per difendere l’operato del Governo. Chiaramente nessuna richiesta scritta ma solo un breve incontro informale per strada con Argalia mentre stavo entrando in ufficio”.

Un passo per Santarelli superfluo, dato che “Il Governo non ha alcun bisogno della nostra protezione”. E poi stoccate nei confronti di Patassini, onorevole leghista.

“La Lega di Fabriano pensasse a richiamare il proprio rappresentante in Parlamento che nei giorni scorsi ha dichiarato, mentendo, che il punto nascita di Fabriano è salvo grazie a un suo emendamento. Per quanto riguarda le critiche alla nostra volontà di rivedere i regolamenti e di scrivere quelli che non sono mai stati fatti è chiaro che non hanno la minima idea di come si amministra un comune e di quanto sia importante per la trasparenza, per gli interessi dell’ente e della comunità e per non incorrere in contenziosi avere gli atti amministrativi in ordine. A causa dell’immobilismo amministrativo di chi ci ha preceduti siamo costretti ad affrontare richieste di risarcimento e ad operare con regolamenti obsoleti e inefficienti. Abbiamo sempre detto che il primo cambiamento deve essere fatto all’interno degli uffici e anche loro lo sostenevano in campagna elettorale. Evidentemente o si sono dimenticati o hanno cambiato idea o non ci hanno mai creduto. Noi non ce ne siamo dimenticati, non abbiamo cambiato idea e quello che abbiamo detto lo stiamo facendo”

Sempre tramite facebook la risposta di Argalia. Che parte dal sarcasmo nel definire il primo cittadino: “La via, la verità e la luce”. “In riferimento alla SS76 – spiega – il Sindaco omette che prima di incontrarci avevamo contattato telefonicamente lui e il Vicesindaco. Parte tutto dal post della Morani, ma lo scopo era un altro e cioè organizzare qualcosa insieme per fornire informazioni alla Città, della Morani importava poco anche a noi soprattutto perché attaccava solo gli esponenti 5S”.

Parla di polemiche inutili per quanto riguarda il punto nascita Argalia, ed osserva che per quanto riguarda le critiche all’Onorevole Patassini sarà in grado di replicare di persona. “Se ne avrà voglia”.

Piccolo momento di “pacificazione” la condivisione di una necessaria revisione della macchina amministrativa, ma è solo un momento perché Argalia sposta i tiro ritornando ai problemi del territorio. “Fabriano vuole problemi risolti, per la città e per il territorio. Non possiamo gioire per il rinnovo della cassa integrazione, perpetuando assistenzialismo. Così come la città vorrebbe conoscere una volta per tutte cosa pensa il M5S locale della necessità di completare non solo la Statale 76 ma anche e soprattutto la pedemontana verso Muccia, l’uscita Fabriano centro e se si riesce a rimettere in moto la pedemontana verso Sassoferrato”.

Argalia chiude, ancora una volta sarcastico: “Questo interessa alla città e magari abbiamo parlato di queste criticità una vena troppo polemica e ce ne scusiamo, d’altronde siamo neofiti e stiamo piano piano imparando e studiando quanto sia difficile e complesso ammininistrare una città affossata e alla deriva, su questo il Sindaco ha ragione, poi c’è chi nasce pronto e chi deve impegnarsi per arrivare”.

Se a Roma la coalzione giallo-verde sembra reggere, a Fabriano le distanze tra Pentastellati e Lega sono sempre più evidenti. Ed apparentemente insanabili.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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