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Cronaca

FABRIANO “CAROVANA INDECENTE”, IL SERPENTONE DI AUTO LUNGO LA SS76 (foto)

La manifestazione rallenta la circolazione lungo la SS76

 

FABRIANO, 20 dicembre 2019 – Il serpentone a velocità ridotta (40 km/H, come imposto dai limiti lungo il tratto che dalla città della carta va a Serra San Quirico) organizzato dal Comitato Indecente 76 in marcia per chiedere il completamento dell’infrastruttura.

Partenza del serpentone alle prime luci dell’alba

«Questo territorio, con una strada in queste condizioni – ha ricordato il presidente del comitato Paolo Paladini – sta rischiando l’isolamento. Una manifestazione per ribadire che questo territorio deve avere una SS76 completata al più presto per dare respiro a chi ancora lavora e crede in una ripresa. Non solo lavoro perché a tutto questo dobbiamo aggiungere il rischio legato allo smantellamento della nostra struttura ospedaliera».

Una manifestazione contro il declino, con l’appello lanciato a tutte le istituzioni: “Completare entro pochi mesi l’opera”

«Ci avevano assicurato: “Opera pronta entro aprile 2020”, queste le parole del primo ministro Giuseppe Conte proseguono dal comitato – e comprendiamo tutte le difficoltà di Astaldi e quelle successive di pagamento dei sub appaltatori,  ma questo è il momento per finire l’opera perché il distretto è ancora in difficoltà. Ci sono migliaia di disoccupati e le infrastrutture completate al 100% potrebbero portare ad una nuova espansione così come è successo in tempi recenti a Civitanova Marche: raddoppio della SS77 (Foligno/Civitanova) completato ed economia in crescita».

Circa 70 gli automezzi (molti di più i fabrianesi ed abitanti del territori presenti, che hanno deciso di condividere il viaggio) che si sono dati appuntamento a pochi passi dal PalaGuerrieri per coordinarsi prima della partenza.

Ogni macchina con un cartello “informativo” preparato dal comitato: “Scusate il disagio. 10 minuti in più per denunciare 10 anni di attesa”.

Una marcia partita da Fabriano e da Serra San Quirico, con due cortei nelle due direzioni di marcia opposte per rallentare contemporaneamente il traffico veicolare. Oltre agli automezzi dei manifestanti tanti gli automobilisti “normali” finiti nel ventre del serpentone.

Nodo sicurezza

«La sicurezza è fondamentale – ha ricordato Paladini durante la manifestazione – pensate ad un incidente come quello di alcuni giorni fa (leggi l’articolo) all’interno di una galleria: il pericolo sarebbe enorme, sopratutto a metà della galleri ‘Sassi Rossi’, la più lunga del tracciato. Senza dimenticare i limiti di sicurezza di gallerie di questo tipo, perché pensate per il senso unico ed usate da almeno cinque anni per il doppio senso di marcia».

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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