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Alta Vallesina

FABRIANO / “GIORNO DELLA MEMORIA”, DOMANI IN BIBLIOTECA PER RICORDARE LA SHOAH

Un convegno per raccontare e ricordare

 

FABRIANO, 25 gennaio 2019 – Sarà la Biblioteca Multimediale Sassi il cuore cittadino della giornata della memoria, con un pomeriggio di approfondimento che partira con l’approfondimento degli studenti delle scuole secondarie, che (come lo scorso anno) hanno fatto visita al campo di concentramento di Servigliano. Una manciata di chilometri dalla città della carta, in provincia di Fermo.

Dopo gli interventi dei ragazzi l’intervendo del Professor Baldoni per raccontare i “perché” del viaggio e poi quello del vice presidente Giuseppe Milozzi della Casa delal Memoria della città del fermano, per uno spaccato degli anni tra 1941 e 1944.

Il campo di Servigliano

Un campo costruito nel 1915, prima per prigionieri di guerra austriaci, quindi di ebrei, greci, inglesi e americani, maltesi, e infine di profughi italiani dall’Istria, Libia e Etiopia.

Un campo riattivato nel 1941 e dal 1943 trasformato dai fascisti come campo di concentramento per gli ebrei della zona. Il campo poi divenne luogo di detenzione per gli ebrei rastrellati nelle province di Ascoli Piceno e Frosinone (avvenne lo stesso con altri campi sparsi per l’Italia). Decine di internati furono trasferiti da Servigliano al Campo di Fossoli e da lì verso quelli della Germania. La gestione continuò ad essere affidata a personale di polizia italiano sotto la responsabilità del Ministero dell’Interno della Repubblica Sociale Italiana. Ai circa 60 ebrei internati si aggiunsero nel febbraio 1944 circa 300 maltesi-tripolini.

E poi la guerra di liberazione, con le irruzioni dei partigiani e poi a giugno del 44 e la fuga dei nazisti per un campo chiuso e la struttura affidata a poche guardie.

Nel secondo dopoguerra il campo venne trasformato in Centro Raccolta Profughi. Cominciarono ad affluire profughi dall’area giuliano – dalmata, dalle ex-colonie italiane in Africa (Libia ed Etiopia) e dall’Albania. Saranno circa 50 mila fino al 1955. Il campo venne poi successivamente chiuso.

Negli anni successivi venne trasformato in parco della pace e luogo della memoria con l’Istituzione della Casa della Memoria per ricordare anni drammatici e di disperazione.

Questo il programma nel dettaglio

ore 17.00 – Saluti istituzionali

ore 17.10- Presentazione degli elaborati degli studenti che hanno visitato il campo di concentramento di Servigliano

ore 17.40 – Prof. Terenzio Baldoni – [ Presidente Laboratorio permanente di ricerca storica]
“A Servigliano, per non dimenticare”

Ore 18.00 – Dott. Giuseppe Millozzi [Vice presidente Casa della memoria Servigliano]
“Prigionieri alleati: cattura, detenzione e fuga nelle Marche 1941-1944”

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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