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Jesi AtlEticamente insieme con la Fondazione Gabriele Cardinaletti

Al Teatro Pergolesi anche il Premio l’Amico AtlEtico 2023 conferito a Elizabeth Egharevba e Gianfranco Paolini

Jesi – Al Teatro Pergolesi è andato in scena “AtlEticamente Insieme”, l’appuntamento organizzato martedì scorso dalla Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus per rilanciare la campagna soci e presentare i nuovi progetti nel segno dell’inclusività e della pratica sportiva come valore sociale.

Nel corso della serata sono stati nominati i vincitori della XIII edizione del Premio l’Amico Atletico, alla presenza del Presidente della Cardinaletti Onlus, Andrea Cardinaletti, del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, dell’Amministrazione cittadina con il sindaco Lorenzo Fiordelmondo e dell’assessore allo sport Samuele Animali, dei numerosi soci onorari, alcuni dei quali storici, come Roberto Mancini, Valentina Vezzali e Andrea Zorzi.

A intrattenere il pubblico foltissimo anche momenti di spettacolo tra musica e danza, con il contributo artistico del Balletto delle Marche Asd di Alice Bellagamba, Alessia Polita e le esibizioni canore di Tati Makarena Severini.

Premiati da Valentina Vezzali e Manuela Olivieri moglie del defunto socio onorario, il campione Pietro Mennea – si sono aggiudicati il titolo di Amici AtlEtici 2023 Elizabeth Egharevba, portiere under 15 dell’Ancona Respect, finita al centro della cronaca per essere stata vittima di insulti razzisti durante una partita di calcio e Gianfranco Paolini, allenatore dei Portuali Dorica Esordienti, a cui va il merito di aver impartito una lezione di fair play ai propri giocatori, ritirati dal campo a seguito del loro comportamento eccessivamente falloso

Invitate sul palco da Andrea Carloni anche numerose personalità interne ed esterne al mondo dello sport, tra cui il Presidente regionale del Coni, Fabio Luna, il Presidente del CipComitato italiano paralimpico – Marche, Luca SavoiardiMaddalena Lepretti di Bper Bancamain sponsor -, preziosi partner della Fondazione nei numerosi progetti a sfondo sociale e culturale che guardano al futuro della nostra città, verso il 2050

«L’idea che i sogni debbano diventare progetti per noi è fondamentale, altrimenti sono utopie: è il progetto che determina la sua capacità di realizzazione – ha spiegato Andrea Cardinaletti -. Ci interessa dimostrare che attraverso l’attenzione, l’ascolto, attraverso il coinvolgimento, si possono creare cellule positive».

Il più recente – Marche, sport e società – Ieri, oggi… E domani? – un ciclo di convegni territoriali organizzati dalla Scuola regionale dello sport del Coni con il sostegno della Regione Marche, Comune di Ancona, e in collaborazione con il Cip, il Miur Marche, l’Ordine dei Giornalisti e l’Ussi Marche, ha già aperto e continuerà ad aprire la riflessione sullo stato di avanzamento del processo di inclusione in atto nella nostra regione attraverso lo sport.

Gli incontri, iniziati già quest’anno – ognuno dedicato a un tema specifico – avranno avvio nell’aprile prossimo in cinque Comuni marchigiani. 

«La cosa importante – ha affermato  il Presidente del Cip Marche Luca Savoiardi – è dare la possibilità – a chi non l’ha avuta – di considerare le persone con disabilità diversamente da come sono state considerate fino a oggi. Esse hanno potenzialità residue che devono essere messe a disposizione della collettività e la collettività deve riuscire a sfruttarle, così che le persone vengano incluse in maniera attiva. Abbiamo l’obbligo morale di contaminare la società con una visione della disabilità positiva attraverso lo sport».

Oggetto di interesse dell’evento anche i progetti de La Città Atletica, una grande opera di arricchimento dell’area del Polisportivo di Jesi realizzata in collaborazione con la Consulta dello Sport, del Comune di Jesi e con la partecipazione del Politecnico delle Marche che conterrà piste ciclabili, palestre all’aperto, zone verdi e di relax e un centro diurno disabili e il progetto che coinvolgerà le scuole Jesi nel ‘900 – verso il 2050, nella sua seconda edizione.

«Al grande lavoro di ricerca storiografica che era confluito nell’esposizione del 2010 – ha spiegato l’architetto Moira Valeri, membro del team che ne cura la riedizione – si aggiungeranno ulteriori contributi ma il format non cambierà dal punto di vista del metodo. Questa mostra non darà un’immagine fissa, compiuta, di Jesi, ma di una città viva, che si sta preparando al proprio futuro».

«Inclusione una parola troppo utilizzata – ha spiegato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo -. Credo che ci si stia abituando a operazioni di addizione che poi ragionano per omologazione. A volte sarebbe giusto dare una risposta per sottrazione: il vero elemento che impedisce la relazione – che è la parola chiave – sono le barriere, di ogni genere, economiche, fisiche et similia. Nel momento in cui si sottraggono le barriere l’addizione ragiona per momenti naturali».

«Come Amministrazione metteremo a disposizione tutti i nostri strumenti – gli uffici, il dipartimento e la nostra capacità di relazionarci con le istituzioni locali, è intervenuto in chiusura il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – per poter essere utili all’obiettivo, che è quello di migliorare la società e lasciare a coloro che verranno un punto di partenza che è il segno del sacrificio e della passione messa in campo da tanti».

Dulcis in fundo la sorpresa della presenza del mister dell’Arabia Saudita, Roberto Mancini.

“Andiamo avanti noi che ci crediamo”, lo slogan che ha concluso la serata.

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