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Animali

Jesi Capriolo investito alle porte della città, inutili gli sforzi per salvarlo

Per soccorrere l’animale sulla Sp 362, lungo il rettilineo tra il distributore di carburanti Eni e l’imbocco di via Bagnatora, i Carabinieri hanno allertato il Cras ma non c’è stato nulla da fare

Jesi – Non ce l’ha fatta la femmina di capriolo investita sabato scorso alle porte della città, lungo la Provinciale 362, strada che collega Jesi a Macerata. L’impatto s’è verificato sul rettilineo tra il distributore di carburanti Eni e l’imbocco di via Bagnatora.

L’animale è uscito all’improvviso dalla campagna nella notte che era già calata ed è stato travolto da una Mercedes Classe A al volante della quale c’era una donna che se l’è trovato praticamente sul cofano.

La conducente si è subito fermata per verificare i danni e le condizioni della povera bestia, dal peso di circa 20-25 chili, che era riversa sull’asfalto sotto shock e con almeno due zampe fratturate in più punti in seguito all’impatto con l’auto.

Si sono fermate altre due auto a prestare soccorso. Un signore ha piazzato la sua macchina in mezzo alla carreggiata a protezione dell’ungulato, facendo in modo che nessuno lo investisse nuovamente. Intanto era stato messo un pezzo di stoffa sopra gli occhi del cervide, cercando di ridurre lo stress per via delle auto che continuavano a passargli a poca distanza. Vista l’ora, si sono create code sia in direzione di Santa Maria Nuova che di Jesi.

Allertati i Carabinieri questi a loro volta, nell’intervenire hanno chiamato gli specialisti del Cras, il Centro recupero animali selvatici. I militari dell’Arma hanno subito messo in sicurezza il luogo dell’incidente, regolando il traffico e smaltendo le file createsi in attesa del veterinario.

All’arrivo del personale Cras, l’animale era subito apparso in condizioni disperate e, purtroppo, è deceduto poco dopo.

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