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Cronaca

Jesi Dieci nomi di donne scelti dagli studenti per i parchi della città

Approvato dalla Giunta il progetto “Le idee che cambiano le cose”, le figure femminili prescelte si sono distinte per il contributo a migliorare la società, il Prefetto autorizzerà le intitolazioni

Jesi – Approvato dalla Giunta comunale nella sua ultima seduta il progetto Le idee che cambiano le cose, avviato lo scorso marzo, ha visto il coinvolgimento delle scuole secondarie di secondo grado della città che hanno scelto dieci nomi di donne per altrettante aree verdi che non avevano un nome. 

Su tutto il territorio jesino, sono solo 14 su 528 le vie, le strade, le piazze, i parchi, intitolati alle donne. L’intenzione dell’Amministrazione comunale, come da programma di mandato, è quella di aumentare la presenza femminile nella toponomastica cittadina al fine di restituire voce e visibilità alle donne che hanno contribuito, in tutti i campi, a migliorare la società.

Da qui l’intenzione dell’Amministrazione comunale di coinvolgere le scuole: lo scorso 8 marzo, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale per le donne, il Comune ha proposto alle scuole secondarie di secondo grado della città, la partecipazione a un progetto volto alla realizzazione di un percorso partecipativo per l’individuazione di figure femminili che hanno avuto un ruolo determinante nella storia e in ambiti specifici dei saperi. 

Sono state cinque le scuole secondarie di secondo grado che hanno aderito all’iniziativa, ciascuna con due classi che hanno proposto due nomi per altrettante aree verdi cittadine. Studenti e studentesse hanno redatto una biografia sulla base di una rosa di nomi di figure femminili che si sono distinte nei loro campi di studio pur dovendo combattere contro stereotipi di genere che spesso hanno impedito loro di avere le medesime opportunità dei colleghi uomini. 

Acquisito il parere favorevole della Commissione Toponomastica, sarà il Prefetto ad autorizzare le intitolazioni

L’Iis Cuppari ha scelto di intitolare l’area verde di Viale M.L.King a Nilde Lotti (1920 – 1999), politica e partigiana.

L’area verde di via Fileni a Lidia Poët avvocata (1855 – 1949); l’Iis Galilei ha deciso per l’area verde di via Gobetti (adiacente alla scuola, foto in primo piano) il nome di Lise Meitner fisica (1878 – 1968); mentre l’area di via Diaschi a Enrica Calabresi (1891 – 1944) zoologa e docente.

Il Liceo Artistico Mannucci ha individuato l’area verde in zona Vallato per la pittrice Berthe Morisot (1841 – 1895); mentre alle sorelle scrittrici Brontë l’area di via Musone Casali Santa; il Liceo Classico ha proposto l’area verde adiacente alla bocciofila per Frida Kahlo, pittrice (1907 – 1954), mentre quella dell’Erbarella ad Artemisia Gentileschi (1593 – 1653), pittrice.

Il Liceo Scientifico ha scelto il nome di Hannah Arendt, politologa, filosofa e storica (1906 – 1975) per il parco di via Leonardi; quello di Mileva Maric, fisica (1875 – 1948), per via Rosini.

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