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Jesi Lions Club, Lucia Chiatti racconta il mondo della Fondazione Pergolesi Spontini

«Va in scena ogni giorno sotto i riflettori del Teatro Pergolesi ma anche nei laboratori sartoriali e scenografici, nella ricerca e divulgazione musicologica, nella formazione, nei progetti sociali e culturali che coinvolgono i più giovani e i disabili»

di Giovanni Filosa

Jesi, 24 marzo 2023 – Di fronte a una platea attenta e interessata Lucia Chiatti, direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, ha presentato – con una relazione molto approfondita – ai soci del Lions e agli invitati, il profilo della Fondazionequale sarà il futuro che già si sta delineando.

Al suo fianco una piccola delegazione della Fondazione, rappresentata dal direttore tecnico Benito Leonori, dalla responsabile marketing Laura Nocchi e da Pierfrancesco Giannangeli, consulente per la formazione del pubblico. Ne è uscito un incontro costruttivo, intitolato “Il Teatro Pergolesi fra tradizione ed innovazione”, che il Lions ha fortemente voluto, dimostrando l’interesse verso le realtà del nostro territorio, sul quale e insieme al quale (per esempio la Fondazione) queste lavorano e che hanno l’impegno di coinvolgere la comunità.

L’intensa relazione ha coinvolto il pubblico presente, intervenuto con domande interessate e pertinenti. Lucia Chiatti, presentata dal presidente Lions, Giordano Togni, ha introdotto esponendo cosa rappresenti la Fondazione dal punto di vista di Ente giuridico, qual è il rapporto coi soggetti privati, con gli Enti lirici e coi teatri lirici in Italia e le caratteristiche che connotano un teatro di tradizione, come il Pergolesi, rispetto a un Ente Lirico. Ha messo in evidenza le attività realizzate e prodotte, gli spettacoli e le attività come prosa, la danza, la musica sinfonica, per esempio, che sono solo ospitate dalla Fondazione ma non prodotte. La mission è promuovere il Pergolesi non solo in campo nazionale ma anche internazionale, un tesoro che va sempre valorizzato.

Anna Priori, Laura Nocchi, Lucia Chiatti, Giordano Togni, Benito Leonori Pierfrancesco Giannangeli

«Un mondo che va in scena ogni giorno sotto i riflettori del Teatro Pergolesi ma anche nei laboratori sartoriali e scenografici, nella ricerca e divulgazione musicologica, nella formazione, nei progetti sociali e culturali che coinvolgono i più giovani e i disabili. Il laboratorio di scenografia è un nostro elemento attrattivo anche per teatri nazionali. In merito lo spazio dell’ex Cascamificio offre possibilità di realizzare un’area che arriva ad una dimensione complessiva di 18mila metri quadrati, fra chiuso ed all’aperto. Esso rappresenterà uno spazio multidisciplinare che potrà avere una possibilità di estensione anche a carattere internazionale. E’ importante che Enti ed associazioni come il Lions possano comprendere quanto sia rilevante sensibilizzare il territorio per realizzare insieme un percorso di consapevolezza».

Le spese sono rappresentate soprattutto dalla stagione lirica per il 46%, il 20% il Festival, il 4% la prosa, il 2% la sinfonica e il 13% altre attività. Nel 2022 ospitati 158 eventi con oltre 26.000 spettatori. 

Le maestranze complessivamente, al di là del numero molto contenuto dei sette dipendenti, fra collaboratori e artisti assommano ad oltre ottocento persone che, con lavoro diretto e indiretto, producono un importante ritorno economico per la zona, anche dal punto di vista turistico e culturale. Nella rete museale urbana, per esempio, sono inserite anche le Sale Pergolesiane, che hanno accolto oltre 1.300 visitatori.

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«Per il 2023 – ha anticipato Lucia Chiatti – sono previsti 20 appuntamenti per il Festival Pergolesi Spontini e una stagione lirica con opere di Mozart, Puccini, Rossini e un titolo contemporaneo in prima esecuzione assoluta. L’elemento della contemporaneità è un principio innovativo che la Fondazione vuole portare avanti. Ne è un esempio il Concorso Svoboda dedicato a ex studenti dell’Accademia di Belle Arti (Macerata, Bologna, Venezia e Carrara) che provvederanno alla creazione della struttura artistica per la stagione lirica e per il titolo del lavoro contemporaneo. Riscoprendo e dando lavoro ad autori e librettisti viventi, con opere mai eseguite in prima assoluta. Una stagione all’insegna della tradizione e della sperimentazione con allestimenti realizzati nel laboratorio di scenografia di Jesi».

«Già si stanno effettuando incontri per la formazione del pubblico e dei giovani e pensate, sarebbe bello poterli sentire, all’uscita della recita, cantare l’aria dell’opera appena ascoltata. Infine, è in corso una collaborazione molto attiva col Museo Tattile Omero di Ancona. Si sta concretizzando il lungo lavoro preparatorio per Spontini ‘24, in vista del 250esimo anniversario della nascita del grande musicista. In quell’occasione organizzeremo un “Concerto spirituale” che Spontini eseguiva per i giovani che non potevano permettersi di accedere alla musica e gli Spontini Days (Maiolati, 23-24 settembre)».

«Non mancheremo nel campo della Diplomazia culturale, portando lo Stabat Mater di Pergolesi da Jesi a Rodi, e più precisamente all’Italiafestival/Maeci. Per quanto riguarda il Teatro Valeria Moriconi, è in corso di adeguamento alla normativa vigente in materia di prevenzione antincendio e si sta effettuando un intervento di ottimizzazione acustica. Ringraziamo il presidente Giordano Togni che ci ha offerto l’occasione per raccontare chi siamo, cosa facciamo e con quali risorse, quali progetti e attività ci attendono nel breve e nel medio-lungo periodo… insomma, abbiamo presentato il nostro “mondo”. Un mondo che nasce dalla creatività e dalla passione. Infine, sta partendo la nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #iosostengoilpergolesi, un mondo che nasce dai sogni per dare vita».

Alle relazioni di Lucia Chiatti e dei suoi collaboratori è seguito un interessante dibattito. In particolare alcuni soci Lions hanno rimarcato come appaia difficile per il sistema culturale del Paese agire con una programmazione a medio termine e come balzi all’occhio di tutti che tra gli sponsor delle varie iniziative della Fondazione non compaiano più né le principali istituzioni finanziarie del territorio né gran parte delle più importanti imprese della Vallesina.

Abbiamo sentito Lucia Chiatti dopo la relazione, guarda il VIDEO

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