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CALCIO&BASKET LA RUBRICA “L’OPINIONE” DI EVASIO SANTONI

evasio.santonijesiSi sono esaurite a Teramo con il pareggio contro il San Nicolò le speranze di play off della Jesina. Non era certo questo l’obiettivo di inizio stagione dei leoncelli ma ad un certo punto tutti a Jesi ci avevano messo bocca specialmente dopo che la squadra era stata fortemente e concretamente rinforzata con gli innesti di Arati, Ragatzu e Tavoni che avevano portato non solo quantità ma soprattutto qualità. Alla fine non si può parlare di obiettivi centrati ma di stagione fallita sul piano tecnico perché una rosa come quella a disposizione di Bugari doveva e poteva conquistare la post season che da speranze di poter salire in Lega Pro. Tante dunque le recriminazioni e chi si ostina a sostenere che la Jesina ha raggiunto quello che doveva ottenere, cioè la salvezza, non la dice tutta e cerca di mascherare tutto quello che non è andato bene. All’inizio di stagione il club del presidente Polita aveva chiesto all’allenatore ed alla squadra la salvezza e cercare di far giocare i giovani del proprio vivaio messi a disposizione oltre a Cameruccio prelevato dalla Belvederese. L’inizio di campionato è stato disastroso, 2 punti su 5 incontri ed una marea di reti subite, costringendo la società ad intervenire sul mercato. Pronti i rinforzi che a differenza delle precedenti stagioni non ha visto l’uscita di altri giocatori con i costi di molto lievitati. Per fortuna, o per bravura del direttore sportivo Diego Carzedda che ha scelto bene, i rinforzi hanno subito fatto la differenza ed i risultati positivi dal campo sono incominciati ad arrivare. Allo stesso tempo giocatori come Cameruccio hanno trovato posto fisso in squadra e gli equilibri sul rettangolo verde di gioco hanno fatto la differenza. Però non tutto è andato per il verso giusto perché le evidente lacune di Bugari, soprattutto tattiche ma anche nei rapporti con tutto quello che ruotava attorno a se, hanno ritardato la crescita di una squadra che poi, ma a quel punto i giochi per i play off erano praticamente fatti e le speranze tramontate, non hanno prodotto gli effetti che in verità la Jesina avrebbe meritato di ottenere. Nessuno nasconde che la gara persa al Carotti contro la Recanatese, ma tutti alla vigilia a Jesi avevano pronosticato il contrario, è stato lo spartiacque tra la salvezza e la zona play off. Adesso restano due gare al termine della stagione e domenica prossima i leoncelli ospiteranno l’Avezzano per poi concludere in trasferta a Chieti. Certamente vedremo scendere in campo giocatori che per l’ultima volta indosseranno la maglia leoncella. Perché già si parla di futuro e sembra davvero un paradosso che Bugari non sia per nulla in discussione e forse già con la riconferma in tasca. Per il basket invece dopo l’ennesima sconfitta in campionato, dopo il cambio della guida tecnica con Cagnazzo al posto di Lasi, inizieranno i play out. Jesi a Verona ha dato un segnale a metà ma già è tanto viste le difficoltà di una squadra che nel girone di ritorno ha vinto 3 partite e perse ben 12. Adesso incomincia tutto un altro campionato dove non è possibile sbagliare pena la retrocessione. La Betulline inizierà domenica 1 maggio al Palatriccoli contro Omegna alle ore 20,30 per poi bissare sempre a Jesi martedì 3 maggio alle ore 21. Gara3 a Castelletto Ticino il 6 maggio. La serie sarà al meglio di 3 partite da vincere su 5. Se tale risultato dopo la prima in casa dell’Omegna non sarà stato ancora raggiunto si proseguirà sempre in Piemonte per gara4 l’8 maggio e poi l’eventuale gara 5 di nuovo al Palatriccoli l’11 maggio. L’avversaria di Jesi vanta giocatori importanti e soprattutto i due americani Galloway e Smith sono da tenere in considerazione. Un dato complessivo balza all’occhio. Più statistico che altro ma che nell’esaminarlo potrebbe significare tante cose. La Betulline ha chiuso a quota 16 punti. Nel girone Ovest Omegna, penultimo, ha conquistato 24 punti, Roma terzultimo 26. Un abisso di differenza che si noterà all’atto pratico? Si spera di no e poi come sempre saranno le tavole da gioco a stabilire i reali valori in campo. Per il popolo jesino la curiosità è quella di vedere il neo arrivato Sokoras. Il lituano domenica con la maglia di Treviglio che ha vinto a Legnano per 87-94 ha giocato circa 25 minuti realizzando 14 punti e prendendo 5 rimbalzi. Il direttore generale della Recanatese Michele Paoletti, ex del club leoncello, sul suo conto ci ha dichiarato: “E’ un ottimo giocatore molto utile, energico ed intelligente. Non è certo un giocatore che vince le partite da solo ma aiuta molto la squadra a fare tante cose: sicuramente quello che serviva a Jesi”.

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