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MOIE La tradizionale Fiera nei racconti popolari

Domani, in occasione della ricorrenza del patrono saranno 140 le bancarelle che esporranno dalle 8 alle 20

MOIE, 8 settembre 2021 – Domani sarà tempo di Fiera in occasione della ricorrenza del patrono.

Dalle ore 8 fino alle 20, saranno 140 le bancarelle disposte lungo via Cavour, via Trieste, fino all’incrocio con via Giovanni XXIII, e via Manzoni, nel tratto da via Cavour fino all’incrocio con via Petrarca. Molto ampia la gamma dei generi in vendita, con un’area che sarà riservata ad artigiani e produttori, locali e non. Secondo le normative per contenere il contagio da Covid-19, l’accesso agli spazi espositivi sarà consentito solo con green pass, esclusi i residenti che si recano o escono dalle proprie abitazioni. Saranno effettuati controlli a campione e sono previste sanzioni a norma di legge

La tradizionale fiera di Moie risale al 1588 e fu concessa dal Papa Sisto V. Una fiera dunque tra le più antiche delle Marche che celebra il patrono, la Madonna della Misericordia, la cui festa ricorre oggi, 8 settembre. La Fiera di domani è notoriamente partecipata e molto sentita non solo dalla cittadinanza moiarola, ma anche dal circondario.

Lungo la via Clementina c’erano molti ambulanti che vendevano merci di ogni tipo: le angurie, i meloni, il pesce fritto, le lonzette di fico, i lupini. Anche le donne di Moie erano solite organizzarsi per vendere i loro prodotti, in particolare gli animali da cortile. C’erano delle caratteristiche signore che sulla testa mettevano canestre, costruite artigianalmente con canne di fiume, all’interno delle quali ponevano, per poi vendere, le uova o piccoli animali da cortile. 

La Fiera del 9 settembre a Moie era la più importante della Vallesina per quanto riguardava il commercio degli animali da lavoro, era la fiera dove le vacche e i buoi di una certa età erano i più richiesti, poiché i contadini li utilizzavano per preparare i terreni per l’aratura.

I commercianti della zona erano soliti predisporre lo spazio la sera precedente per poi mostrare i loro animali agli eventuali acquirenti. La fiera del bestiame si svolgeva nel Campo Boario, attuale Piazza Kennedy, gli animali venivano legati con una corda alle piante presenti allora nella piazza. Altri animali come i cavalli e i somari venivano posti nel vecchio campo sportivo cittadino, ossia negli attuali giardini pubblici ”Aldo Moro”.

Il compianto Siro Teodori, noto bancarellaro moiarolo

Nei ricordi popolari il Campo Boario era gremito di contadini, di fattori, di proprietari terrieri, come erano numerosi i commercianti e i sensali. Le compravendite erano moltissime, normalmente quando si concludeva un affare si era soliti andare nelle numerose osterie presenti.

La fiera inoltre ospitava molti venditori di uccelli di tutte le specie, che si posizionavano con le loro gabbie davanti alla chiesa di Santa Maria. Siamo giunti alla 433ma edizione e la stessa viene organizzata il 9 settembre dal 1834. L’attuale fiera interessa le vie centrali della cittadina, con esposizione di tutti i generi di beni: abbigliamento, alimentari , ortofrutta, gli animali da cortile.

La fiera è espressione della vocazione di una popolazione dedita al commercio e identifica Moie come uno dei centri più vivi della nostra regione.

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