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SANITÀ / Il Laboratorio Sociale Fabbri attacca la Regione Marche

FABRIANO 15 gennaio 2020 – Il Consiglio Comunale monotematico sulla sanità dell’entroterra, che si è tenuto lunedì (leggi l’articolo) a Fabriano, ha registrato la totale assenza di ogni rappresentante del Consiglio e della Giunta della Regione Marche. Presenti solo i sindaci del territorio. Una vera e propria vergogna annunciata. Il Presidente Ceriscioli e tutti gli assessori e consiglieri della nostra Regione, sottraendosi al confronto pubblico, hanno dimostrato di essere fondamentalmente dei vigliacchi.

Le questioni di cui parlare sarebbero state molte: in primo luogo, ovviamente, il depotenziamento dell’ospedale Profili di Fabriano, ma anche la più generale opera di smantellamento della sanità pubblica a livello regionale. Sarebbe stato quantomeno interessante ascoltare le ragioni che hanno spinto verso il declassamento di numerosi ospedali e reparti a livello regionale, così come quelle che hanno favorito l’istituzione degli ospedali unici provinciali a discapito della capillarità del servizio sanitario sui territori. Tuttavia, i conigli che sono in Regione non hanno avuto nemmeno il coraggio di difendere le loro assurde posizioni in un confronto con le nostre comunità dell’entroterra.

Questa è la politica che allontana i cittadini dalla sfera pubblica. Questa è la politica che deprime i borghi e le città. Questa è la politica dei funzionari che riescono solo a tagliare le spese senza avere alcuna visione sul futuro dei nostri luoghi.

Il comprensorio fabrianese in questi ultimi anni ha perso gran parte della sua ricchezza sia in termini di occupazione e lavoro sia per quanto riguarda servizi e popolazione. Il progressivo depotenziamento dell’ospedale è solo l’ultimo capitolo di una lunga storia che comincia con la chiusura del Tribunale, dell’Università e di molti altri servizi minori.

Le responsabilità sono molteplici. Il Partito Democratico della Regione Marche ha completamente abbandonato il nostro territorio montano per avvantaggiare le più grandi città della costa. I partiti che governano a livello nazionale, con i loro rappresentanti territoriali, dovrebbero spingere molto di più nelle sedi istituzionali opportune invece di reinventarsi novelli Masaniello. Il Comune di Fabriano deve essere in prima linea su questa battaglia per la sanità ed invece troppo spesso sembra che la nostra comunità politica stia “lucidando le maniglie sul Titanic” mentre la città e il comprensorio affondano.

Siamo convinti che la riscossa dei nostri territori, vessati da una mancanza di attenzione istituzionale che amplifica i disagi dovuti all’isolamento, al sisma e alla congiuntura economica, sia possibile solo se le nostre comunità si mettono in gioco in modo determinato, attraverso la lotta per il proprio diritto a una sanità e a condizioni di vita adeguate.

«Serve una riscossa civica e popolare. Serve smettere di dire che dobbiamo contrattare il nostro diritto alla salute perché non si possono avere tutti i reparti ovunque.

Ceriscioli ricorda che non puoi fuggire per sempre, ti verremo a cercare e ti troveremo, riconsegnandoti buona parte di quel disagio che hai procurato ai nostri territori. Preparati, stiamo arrivando.

Laboratorio Sociale Fabbri

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