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Attualità

SERRA DE’ CONTI / Focolaio alla bocciofila, il Sindaco: «Ora parlo io»

Un decesso e cinque ricoveri, tra cui uno molto grave: comunità in lutto per il volontario Oliviero Manoni

SERRA DE’ CONTI, 29 ottobre 2021 – Oltre a quello scoppiato nella Casa di riposo di Rosora, altro focolaio Covid registrato a Serra de’ Conti.

Secondo alcuni il contagio si sarebbe sviluppato presso il bocciodromo del paese dove, come da tradizione, i più anziani sono soliti ritrovarsi per trascorre qualche ora in compagnia. Non sembra d’accordo il sindaco Letizia Perticaroli: «C’è molta mala informazione e questo non mi piace», dice.

Nel Comune si contano 71 casi di quarantena con 30 positivi. Il primo cittadino non ritiene che sia da imputare alla frequentazione della bocciofila l’aumento considerevole delle positività.

«Quando uno di coloro che frequentava il bocciodromo ha iniziato ad accusare i primi sintomi covid, immediatamente tutti i soci hanno fatto il tampone, risultando negativi e l’hanno ripetuto anche lo scorso venerdì e sabato», racconta.

«C’è stata molta responsabilità, i soci del bocciodromo avevano già deciso di sospendere l’attività per rispetto di Oliviero, ancora prima che il Comune emettesse l’ordinanza di chiusura per il Centro sociale e la bocciofila sino al 3 novembre: sono valori che non esistono più al giorno d’oggi».

I soci delle due associazioni sono stati e sono molto ligi nel rispettare e nel far rispettare le regole, perché la loro volontà, ovviamente, è quella di evitare al Covid di poter trovare il luogo idoneo alla propagazione. Il senso di responsabilità che anima i soci delle due Associazioni è encomiabile. Il Sindaco li ringrazia per la serietà e questo grande spirito di solidarietà che muove ogni loro azione.

«Ancora una volta la “generazione dei non più giovani” dà una lezione di civismo a tutta la comunità di Serra de’ Conti», conclude Letizia Perticaroli.

Oliviero Manoni

Oliviero Manoni, 81 anni, cittadino molto noto e apprezzato a Serra de’ Conti per il suo impegno civile, è morto il 25 ottobre dopo essersi sentito male a poche ore di distanza dai suoi amici del bocciodromo. Tanto onesto e rispettoso che, in attesa di ricevere la terza dose di vaccino, aveva sospeso il servizio di volontariato, a cui si era avvicinato dopo la pensione, presso l’associazione nazionale di assistenza malati Anteas e la Croce Rossa nelle sezioni di Serra de’ Conti.

Oliviero Manoni

Salgono a cinque i ricoverati nelle strutture di Pesaro e Torrette, uno di loro, non vaccinato, è molto grave.

«Il problema principale resta che molti in paese non vogliono vaccinarsi. Tra i positivi comunque, non solo chi non ha effettuato alcuna dose, ma anche chi è in attesa della terza», precisa il Sindaco.

«Oliviero era tutto calcio – racconta commosso Riccardo Quattrini, assessore allo sport e dirigente della società Monserra -, ha speso tutta la sua vita per questo, per me era come un nonno». Negli anni 50 entrò come dirigente all’Augusto Novelli, a Serra de’ Cont,i e non smise di seguire i suoi giovani negli allenamenti neanche dopo la fusione che diede vita al Monserra.

«Continuerai ad essere il nostro angelo custode, anche da lassù. Ciao Oliviero», è il saluto della Società.

Tra le decine e decine di messaggi di cordoglio della comunità, anche quello dell’Anteas Serra de’ Conti: «Grazie Oliviero per il tuo infinito esempio di generosità e altruismo. Sei stato unico! Sarai sempre una grande guida per tutti noi. Riposa in pace. Ciao Manò».

Nei manifesti funebri si legge: «Con il cuore a pezzi abbiamo dovuto privare Oliviero del saluto di tutto il paese. L’enorme affetto che nutrivate per lui avrebbe esposto la comunità a rischi troppo elevati».

Rimandato quindi a un secondo momento il saluto pubblico, i funerali si terranno in forma strettamente privata: la tumulazione nel locale cimitero.

Nicoletta Paciarotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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