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VALLESINA / ROTATORIA DI PONTE PIO, È IL MOMENTO DELL’INAUGURAZIONE

Il progetto comprende barriere di sicurezza stradali in legno, barriera in terra sormontata da una siepe, nuovo impianto di illuminazione dell’area di intersezione, percorsi pedonali

 

VALLESINA, 4 maggio 2019 – Taglio del nastro  con il presidente della Provincia di Ancona, Luigi Cerioni. La rotatoria, già aperta al pubblico nei giorni precedenti, si trova nell’incrocio tra la S.P. n. 502 “di Cingoli” e la S.P. n. 9 “Castelferretti-Montecarotto”, ricadente nel territorio comunale di Monte Roberto in località Ponte Pio. L’importo complessivo dell’opera è stato di Euro 470.000,00 totalmente a carico della Provincia di Ancona.

L’incrocio rappresenta uno dei nodi più importanti e delicati della Vallesina, svolgendo anche un ruolo fondamentale di collegamento tra la viabilità urbana ed extraurbana dei Comuni di Jesi, Monte Roberto, Cupramontana e Castelbellino oltre al traffico diretto verso la Provincia di Macerata, in particolare la zona di Cingoli, e verso la Superstrada SS76.

Inaugurazione iniziata con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime delle strada. «L’esigenza della rotatoria nasce dalla volontà della Provincia di Ancona di intervenire su un punto cruciale stradale della Vallesina. Si è ritenuto che la configurazione del nodo non fosse più compatibile con i flussi di traffico dai quali è giornalmente attraversato – afferma il presidente della Provincia di Ancona Luigi Cerioni – Il tratto di strada Provinciale SP 502 sopporta abitualmente densità di traffico molto importanti legate al carattere industriale e commerciale dell’area servita e rappresenta una delle più importanti vie di collegamento con la Provincia di Macerata per chi proviene da Jesi. Il nodo viario è attraversato quotidianamente da volumi di traffico notevoli che, nelle ore di punta, fanno registrare “livelli di servizio” bassi, quindi scarso deflusso della circolazione stradale con frequenti fenomeni di “formazione delle code” e inevitabili innalzamenti dei tempi di percorrenza. Per queste ragioni, la Provincia di Ancona ha pertanto deciso di intervenire con un progetto che ha previsto la sostituzione dell’incrocio “a raso” presente, con una intersezione di tipo “rotatorio”. L’opera è anche un esempio tangibile della reale e importante operatività della Provincia di Ancona sul territorio. Un grazie va all’Ufficio Tecnico della Provincia di Ancona coordinato dall’Ing Giacomo Dolciotti».

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La tipologia di intervento prescelta comporta un generale miglioramento della qualità della circolazione veicolare, innalzando i livelli di servizio delle vie affluenti e garantendo un aumento della sicurezza stradale ed anche una riqualificazione dell’intera area.

Presenti all’inaugurazione, terminata con un brindisi negli stabilimenti limitrofi dell’ente provinciale, autorità civili, militari e religiose, nonché il parroco don Michele Cobzaru, il Comandante dei Carabinieri Sandro Troiano e i sindaci di Monte Roberto Gabriele Giampaoletti, Castelbellino Andrea Cesaroni, San Paolo di Jesi Sandro Barcaglioni e l’assessore del comune di Jesi Cinzia Napolitano.

Il progetto

La nuova rotatoria nasce da un progetto realizzato internamente all’amministrazione provinciale, a firma dei tecnici dell’Area Viabilità che ne hanno seguito anche la fase esecutiva, svolgendo tutte le attività connesse all’ufficio di Direzione Lavori. L’importo complessivo dell’opera è stato di Euro 470.000,00 totalmente a carico della Provincia di Ancona.

Il progetto ha previsto la realizzazione di una rotatoria dotata di 3 “rami affluenti” principali, ai quali si aggiunge un quarto ramo di accesso ad aree comunali.

I due rami affluenti dalla strada provinciale n. 502 sono caratterizzati da tratti percorribili separati da isole direzionali spartitraffico pavimentate con masselli autobloccanti, mentre la terza via, quella da e per Monte Roberto lungo la SP n. 9, è invece separata da un’isola spartitraffico adeguata alla particolare conformazione del vecchio incrocio e alla presenza di 2 querce per le quali si è voluto evitare l’abbattimento.

L’anello rotatorio è stato posizionato con un leggero disassamento rispetto agli assi delle vie principali di scorrimento in modo tale da poter garantire una adeguata deviazione dei flussi di traffico in entrata e di conseguenza il rallentamento della velocità di servizio e l’incremento dei livelli di sicurezza.

Il nuovo impianto dell’incrocio, è costituito da un anello di scorrimento, percorribile con circolazione a senso unico antioraria, delimitato internamente da un’isola centrale di forma circolare e raggio pari a 15,00 ml. La larghezza complessiva della carreggiata è di 10,00 ml, con corsia centrale da 7,00 ml e banchine da 1,50 ml. Il raggio esterno della rotatoria è quindi di 25,00 metri.

Per garantire la sicurezza ed allo stesso tempo limitare l’impatto sia visivo che acustico del traffico veicolare verso l’area residenziale adiacente e lo spazio di verde pubblico esistente, sono state installate delle barriere di sicurezza stradali in legno ed è stata realizzata una barriera in terra sormontata da una siepe.

A completamento dell’intervento è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione dell’area di intersezione costituito da una torre faro nell’isola centrale e da 15 pali posti lungo l’adiacente ponte sul fiume Esino. Infine, si sono realizzati dei percorsi pedonali che permettono l’attraversamento dell’intero incrocio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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