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Cronaca

JESI / Deceduta anche Jole: in 40 giorni il covid si porta via padre, madre e figlio

Distrutta la figlia Patrizia Pulita: «Non riesco più a piangere, tante le lacrime che abbiamo versato in questo breve periodo»

JESI, 13 aprile 2021 – Non ha più lacrime Patrizia, solo un immenso, inconsolabile dolore, una disperazione senza fine. In poco più di un mese Patrizia ha visto morire il padre Marcello, il fratello Stefano e, ieri, la mamma Jole.

In quaranta giorni il Covid non ha avuto pietà e le ha portato via le persone che amava di più, quelle che avevano il suo stesso sangue. Un destino cattivo e una malattia malvagia hanno colpito inesorabilmente una delle famiglie più conosciute e stimate di Mazzangrugno, la piccola frazione di Jesi arrampicata sulle colline.

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I Pulita sono gente buona, generosa, lavoratori infaticabili, coltivatori diretti con la lungimiranza e la progettualità degli imprenditori.

Marcello era il presidente della Cooperativa Rinascita di Mazzangrugno: era un grande organizzatore e sapeva coinvolgere gli altri coltivatori in varie iniziative.

Anche Stefano era un coltivatore diretto ma pian piano il suo spirito imprenditoriale aveva fatto sì che incrementasse le proprietà e l’azienda agricola che divenne sempre più ampia.

Marcello e Stefano Pulita

Jole Bianchelli era la più fragile della famiglia eppure sembrava aver superato il Coronavirus con slancio e determinazione. Ed invece, lunedì, anche lei non ha retto all’ennesimo attacco alle spalle che il male le ha inferto. Ha chiuso gli occhi a 88 anni e ha raggiunto il marito Marcello, morto domenica 28 febbraio a 87 anni e il figlio Stefano, che di anni ne aveva 62, deceduto martedì 16 marzo.

Jole Bianchelli

Jole Bianchelli aveva superato un infarto che l’aveva colpita dieci anni fa, era stata operata al cuore, aveva anche avuto la meglio su alcune polmoniti che l’avevano debilitata nel corso degli anni e sembrava poter vincere la sua lotta col Covid. Era stata ricoverata il 26 febbraio a Villa Serena, il giorno successivo il figlio Stefano era stato intubato e si era spento il 16 marzo, a due settimane di distanza dal padre Marcello.

Jole sembrava fragile e minuta e invece lottava come una leonessa e reagiva in modo soddisfacente alle terapie. Ma il virus, il maledetto Covid, non ha concesso alcuna tregua: ha continuato a tormentare l’anziana che alla fine non ha retto e ha subito un arresto cardiaco purtroppo letale.

«Non ci sono parole per descrivere il dolore profondo che stiamo vivendo – dice Patrizia – e non riesco più a piangere, tante le lacrime che abbiamo versato in questo breve periodo. Spero solo che i miei genitori e mio fratello si siano riuniti e in un qualche luogo si siano ritrovati per abbracciarsi e stare insieme. Mi è rimasta questa unica speranza».

La camera ardente è stata allestita presso la Casa funeraria Santarelli a Monsano, vicino all’ex Mercatone, mentre il rito funebre si tiene domani, mercoledì 14 aprile, alle 10 presso la chiesa di San Lorenzo a Mazzangrugno, chiesa che in 40 giorni ha visto le esequie di Marcello, Stefano e Jole, una bella famiglia distrutta da un male crudele.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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