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Attualità

CINGOLI / IL CONSIGLIO VOLTA LE SPALLE ALL’EX SINDACO GIORGI

Gilberto Giorgi

Scoppia il caso dell’intitolazione del Parco delle Pietre Vive all’amministratore scomparso, bocciata la mozione presentata dalla minoranza di destra.

CINGOLI, 5 dicembre 2019La tradizione vuole che “a Natale siamo tutti più buoni”. Evidentemente i politici cingolani la pensano differentemente.

In questi ultimi giorni, infatti, ci sono stati dei duri attacchi tra la maggioranza, nelle persone del sindaco Michele Vittori e del vice-sindaco Filippo Saltamartini, e l’opposizione del consigliere di minoranza Raffaele Consalvi e dell’esponente della sinistra cingolana Fabrizio Panzavuota.

Il malumore è iniziato con il Consiglio Comunale di venerdì scorso, 29 novembre. In uno dei punti all’ordine del giorno, si è discusso della mozione, presentata dal gruppo “Centrodestra per Cambiare”, sulla possibilità di intitolare il Parco delle Pietre Vive alla memoria del compianto Gilberto Giorgi, ex sindaco di Cingoli scomparso pochi mesi fa (leggi qui). La maggioranza, guidata dal sindaco Michele Vittori, ha bocciato la mozione, facendo andare su tutte le furie i consiglieri di minoranza, compreso Raffaele Consalvi di “Uniti per Cingoli”.

«E’ una delle pagine più tristi – ha dichiarato quest’ultimo in un comunicato stampa – della politica cingolana. Obiettivamente ero convinto che la mozione fosse passata e non a caso lo avevo espresso anche al collega Pacetti. Evidentemente mi sbagliavo. Ho sempre inteso la politica a livello locale come momento di incontro, di sintesi tra diverse posizioni a prescindere dall’appartenenza politica. Oggi, invece, in molti ragionano con il “o stai con me o contro di me”. Gilberto Giorgi ha dato tanto per Cingoli, con le tante opere pubbliche realizzate come la Diga di Castreccioni, l’istituzione dell’Istituto Alberghiero e lo sviluppo della zona industriale Cerrete Collicelli. Oggi quello stesso Consiglio Comunale per il quale Giorgi ha speso tanto gli ha voltato le spalle.”

Dopo un paio di giorni è arrivata la replica del sindaco, Michele Vittori. “Facciamo – ha detto il primo cittadino – chiarezza. Riconosciamo all’unanimità i pregi dell’ex Sindaco Giorgi e siamo consapevoli di quanto buono abbia fatto per Cingoli. Tuttavia la legge precisa delle prescrizioni in merito. Nessuna strada, piazza pubblica o monumento possono essere intitolate a persone che non siano decedute da almeno 10 anni, salvo casi eccezionali, autorizzati dal prefetto, quando si tratti di persone che abbiano “benemeritato della Nazione”, ai sensi degli articoli 2, 3, 4 della legge 1188 del 1927. Trattandosi, inoltre, della sostituzione della denominazione del Parco delle Pietre Vive, è anche necessario il parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali, ai sensi dell’articolo 2 della legge 473 del 1925. Deve essere attivato un procedimento, comprensivo di una istruttoria dei “meriti” e comparazione con altri sindaci scomparsi, della delibera della Giunta comunale, del parere del Ministero dei Beni Culturali e dell’autorizzazione della Prefettura per l’insussitenza del requisito della scomparsa da non meno di 10 anni. Facendo delle considerazioni politiche, anche se la persona indicata è degna della massima considerazione, come già esplicato in Consiglio Comunale, occorre stabilire il criterio attraverso cui altre opzioni debbano essere scartate, tramite la composizione di una commissione tecnica. Nel nostro caso, la denominazione di un parco non può essere lasciata all’iniziativa di un solo gruppo consiliare. Noi riteniamo che il rispetto delle persone che non ci sono più e la pietà dei defunti impongano serietà e contegno

Il culmine dello scontro politico si è raggiunto domenica scorsa, 1 dicembre. Il vice-sindaco Filippo Saltamartini, nella sua pagina facebook, è tornato a parlare della situazione dell’Ospedale di Cingoli. In particolare, ha usato toni molto ironici per commentare la presenza del Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, al pranzo dell’Avis di Cingoli (leggi qui). «Si avvicinano le elezioni regionali – si legge – e il “pesciolino rosso” (riferito al Partito Democratico, ndr), sente di avere poca acqua. Oggi, dopo anni di assenza, alla festa dell’Avis (PD?)(il tra parentesi è una parte del discorso, non è una aggiunta della redazione, ndr), si sono affacciati pure il Presidente Ceriscioli e l’Assessore Sciapichetti. Loro si che effettivamente combattono e sono seri. Sono la maggioranza regionale che nell’approvare il Piano Socio-Sanitario 2019-2021 si sono dimenticati di inserire Cingoli nel novero delle Aree disagiate. Noi glielo abbiamo ricordato, portando ad Ancona un camion di neve e stazionando per oltre un mese con un camper davanti a Palazzo Raffaello. Qualche giorno prima delle elezioni comunali si sono ripresentati sulla scena lo stesso Presidente e gli stessi attori locali, per inaugurare alcuni strumenti all’Ospedale. Mancava solo la Banda dei Carabinieri, per dire che tutto era a posto. Si erano dimenticati di dirci che dopo qualche giorno avrebbero chiuso uno dei reparti del nostro Nosocomio e che non avrebbero sostituito né i medici in pensione né gli infermieri inviati in altri plessi, e la situazione precaria permane fino ad oggi. Un anno fa ci hanno detto che avevano aperto il Punto di Primo Intervento: hanno messo il cartellone ma tutto è rimasto come prima. Anzi, hanno chiuso il reparto analisi e trasferita la dipendente a Jesi.

Dobbiamo nuovamente mobilitarci per ottenere ciò che ci spetta, non l’elemosina del PD. Hanno perso le elezioni a Cingoli, ma loro tranquillamente progettano ciò che dovrebbe spettare ad altri. E’ solo fumo negli occhi.La nostra risposta è una sola: lotta dura senza paura. Il diritto fondamentale alla funzionalità dell’Ospedale è una cosa molto seria.»

Non si è fatta attendere, poche ore dopo, la replica di Raffaele Consalvi. “Saltamartini – ha scritto il capogruppo di Uniti per Cingoli – ha avuto una caduta di stile che non gli fa onore. In un post sguaiato e volgare contro una istituzione apprezzata da tutti come l’Avis, si lancia in una polemica fuori luogo contro tutti, che lascia il cittadino comune basito. L’Ospedale e la Sanità noi li abbiamo sempre intesi come terreno di incontro, di condivisione per il bene dei cittadini e non l’elemento di divisione per la sua prossima campagna elettorale per le regionali. In questo periodo, io e i miei collaboratori abbiamo svolto un lavoro oscuro e paziente affinché il nostro rientrasse come Ospedale di zona disagiata, abbiamo condiviso insieme alla Regione che Cingoli nella zona di Jesi non ha più futuro, in quanto l’Area Vasta 2 viaggia con un deficit di oltre 60 milioni di euro e a noi non ci restano che le briciole.»

«Mentre noi – continua Consalvi – portavamo avanti questo gigantesco lavoro, cercando il confronto, la sponda e la condivisione con l’Amministrazione, compresa anche la giornata del pranzo dell’Avis, mettendo vicino il dialogante Vittori al Governatore Ceriscioli, il nostro Vice Sindaco alza una polemica assurda, perché se andasse in porto il disegno su cui lavoriamo da mesi a lui gli verrebbe meno un elemento da spendere in campagna elettorale. Lui vuole rimanere nella palude, lui va cercando le colpe e il nemico, non la risoluzione dei problemi. E’ ossessionato dal direttore dell’Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, in quanto ha capito che se passassimo a Macerata gli importanti problemi dell’Ospedale di Cingoli sarebbero risolti in qualche mese, in quanto il manager Cingolano ha dimostrato con i fatti come si approcciano e si risolvono i problemi.»

«Noi andremo avanti, sempre più convinti che questa sia la strada giusta da seguire, appoggiati anche da tanti cittadini che finalmente cominciano ad aprire gli occhi e distinguere tra chi lavora in modo disinteressato e senza secondi fini e chi invece vuole che cambi tutto per non cambiare niente. Almeno ha ancora un nemico su cui scagliarsi fino alla prossima estate.»

In un commento, si è espresso chiaramente anche Fabrizio Panzavuota, esponente di spicco della sinistra cingolana. «Infangare – ha detto – strumentalmente una festa così popolare, partecipata, gioiosa quale è quella dell’Avis, è davvero grave e lascia a dir poco basiti. La presenza della più alta figura istituzionale regionale doveva essere salutata con un grande ringraziamento. L’emendamento sul riconoscimento dell’Area Disagiata doveva essere salutato con compiacimento e soddisfazione, non con disprezzo. Quel “mostro” di Ceriscioli è quello che si è offerto di ritornare a Cingoli, a chiamata, per dialogare con il Sindaco per affrontare e risolvere il problema della sanità, con il metodo del dialogo, del confronto, non della chiusura. Risposta? Preso a “pesciolino rosso” in faccia. Ma il “pesciolino” è ben vivo e vegeto, nuota ancora, libero, sereno e deciso, in un oceano d’acqua.»

In questo “bel” clima, è stato convocato per venerdì 6 dicembre un Consiglio Comunale in seduta straordinaria d’urgenza. Si parlerà dell’iter amministrativo in merito alla realizzazione del Polo Scolastico e del riconoscimento dell’Ospedale di Cingoli come plesso in area disagiata.

Intanto, è arrivata almeno una buona notizia. L’Assessore Comunale al Turismo, Cristiana Nardi, è stata nominata coordinatrice regionale dell’associazione dei Borghi più Belli d’Italia.

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA

In foto da sinistra: Saltamartini, Vittori, Consalvi, Panzavuota

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