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Lettere & Opinioni

CHIARAVALLE / «Non accettiamo lezioni da chi è maestro nei compromessi»

FdI: «Non neghiamo che si renda opportuno rivisitare l’attuale regolamento delle affissioni in un’ottica di maggiore apertura verso il cittadino»

CHIARAVALLE, 17 marzo 2021 – La polemica politica messa in piedi dai signori Andrea D’Ascanio (portavoce FI di Chiaravalle) dalla dottoressa Daniela Montali (ex sindaco di Chiaravalle), dal Partito Rifondazione Comunista di Chiaravalle ed altri, fa parte del vecchio modo di fare politica basata non sui fatti ma su una semplice e sterile polemica demagogica.

Se parliamo di fatti preme sottolineare come il portavoce FI di Chiaravalle D’Ascanio confronti in maniera impropria l’atteggiamento del sindaco di Monte San Vito con l’attuale sindaco di Chiaravalle, Damiano Costantini, in ordine alla possibilità concessa al privato cittadino di poter affiggere un proprio manifesto, condizione dettata e condizionata dal Regolamento vigente nei rispettivi Comuni. Per onestà intellettuale e correttezza politica non neghiamo che si renda opportuno rivisitare l’attuale regolamento, seppur di recente approvazione, e questo in un’ottica di maggiore apertura verso il cittadino.

Fabiola Ceccarelli
La consigliera comunale Fabiola Ceccarelli

Ci preme comunque precisare verso i lettori chiaravallesi, che il richiamo alla palese violazione dell’art.21 della Costituzione, è totalmente infondato, in quanto l’art.40 dello stesso regolamento recita: ”….la giunta comunale si riserva la facoltà di non concedere le affissioni dirette.”.

Osserviamo peraltro che l’attuale regolamento non vieta ad alcuna associazione di qualsiasi natura giuridica di poter affiggere manifesti, e quindi l’ex sindaco Montali, che riveste anche la qualifica di presidente di un’associazione, avrebbe potuto sfruttare tale ruolo per ottenere il suo scopo. Appare pertanto evidente la natura strumentale di tale polemica verso l’attuale Giunta e il Consiglio comunale tutto.

Claudio Bolletta
Il consigliere comunale Claudio Bolletta

A maggior ragione ci fa sorridere e nel contempo sconcerta, la collaborazione del portavoce di Chiaravalle di FI Andrea D’Ascanio, ora alleato con la sinistra per la questione chiostro. I consiglieri comunali FdI non sono al servizio di nessuno se non della cittadinanza chiaravallese, né tantomeno sono “servitori” e “ruffiani” di nessuno. L’accusa spesso viene da chi è abituato a scendere a questi compromessi.

 Fabiola Ceccarelli e Claudio Bolletta

Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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