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Cronaca

JESI / “Caso Cercaci”, siamo di nuovo sulla bocca di tutti

Dal giornalista Andrea Scanzi, ai quotidiani, fino al deputato Fratoianni: ribalta nazionale ma nell’occhio del ciclone

JESI, 29 luglio 2021Dalla ribalta per il successo di Roberto Mancini all’Europeo di calcio all’occhio del ciclone per il caso della consigliera Chiara Cercaci che ha sventolato durante la Commissione consiliare tre, il tricolore con l’aquila nera di Salò: Jesi è finita sui maggiori quotidiani nazionali e sono tante anche le reazioni del mondo politico.

Il deputato Nicola Fratoianni, Sinistra Italiana, ha commentato: «Sembra l’ennesima vicenda assurda di una deriva preoccupante a cui stiamo assistendo da ormai troppo tempo: politici e amministratori eletti in Consigli comunali e che hanno giurato sulla Costituzione antifascista che esibiscono simboli e idee direttamente collegati al passato più cupo e drammatico della nostra storia. Basta tollerare comportamenti di questo tipo. Chi di dovere intervenga e la consigliera comunale si dimetta».

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Anche il giornalista Enrico Mentana ha seguito la vicenda sul quotidiano Open commentando «Incredibile», come pure il collega Andrea Scanzi:.

«Questa gente è così intrisa di ignoranza politica -scrive – e nostalgia fascista da non rendersi neanche conto che, di per sé, è già gravissimo anche solo pensare di avere un tappetino del mouse con simbologie fasciste. Figuriamoci comprarlo sul serio. E poi magari fare pure politica! Siamo proprio al grado zero della politica. A quando l’olio di ricino per i dissidenti?».

Hanno riportato la notizia anche La Repubblica, La Stampa, Il Fatto quotidiano, il Corriere della Sera solo per citarne alcuni.

In città non sono mancate le reazioni delle forze politiche di opposizione in Consiglio e di quelle esterne, dell’Anpi, e del centro sociale Tnt che sottolinea come «a Jesi non c’è spazio per fascismo e nostalgia, lo ribadiamo ancora una volta che Jesi è città antifascista! A margine una nota sulle fantomatiche liste “civiche”, spacciate come neutrali e trasversali, ma che troppo spesso sono il nascondiglio di soggetti della destra più o meno radicale».

Prende le distanze Jesiamo, la civica che ha sostenuto il Sindaco e nella quale è stata eletta la consigliera Cercaci: «Ribadiamo lo spirito civico e i valori democratici che da sempre animano questa esperienza alla guida della città di Jesi, documentati dai fatti e dalle politiche assolutamente trasversali portate avanti».

Per Rifondazione comunista «le dimissioni della consigliera sono un atto dovuto, la denuncia al Prefetto e alle autorità giudiziarie di questo reato un dovere… ne va della dignità della città e del rispetto che si deve ai tanti jesini che hanno dato la vita per riconquistare la libertà e dare all’Italia la democrazia e la Costituzione».

Sinistra italiana Jesi e Vallesina annuncia una raccolta firme al fine di chiedere le dimissioni della consigliera Cercaci «per la sua condotta anticostituzionale in virtù della carica ricoperta».

(e.d.)      

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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