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Cronaca

CHIARAVALLE / Giovane di 25 anni rinvenuto morto in casa

Indagini dei Carabinieri della Compagnia di Jesi, la disperazione della mamma: «Era un ragazzo buono e fragile», disposta l’autopsia

CHIARAVALLE, 29 luglio 2021 – Un altro ragazzo che se ne va.

Un altro giovane che muore da solo in casa (foto in primo piano la palazzina dove abitava), ucciso dal male di vivere, dalla delusione, dalla disperazione, dal vuoto di un’esistenza incerta e difficile.

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Christian Massari è morto così, a 25 anni, nel buio della sua camera e della sua anima. Lo hanno trovato ieri mattina, nell’appartamento di via della Repubblica dove abitava da qualche mese con la madre, in un edificio che al piano terra ospita un supermercato e altri negozi.

Christian Massari

La madre, che aveva dimenticato le chiavi in casa, aveva trovato la porta dell’appartamento chiusa fin dalla sera di martedì ma non si era troppo preoccupata ed era andata a dormire da un’amica. Del resto, il figlio frequentava una ragazza e la mamma pensava dormisse in casa con lei.

Invece, ieri mattina la macabra scoperta. I Vigili del Fuoco hanno aperto la porta e hanno trovato il ragazzo in bagno, privo di vita.

Christian aveva avuto problemi con le sostanze stupefacenti ma, negli ultimi mesi, sembrava avesse superato gli ostacoli e tutto lasciava pensare che fosse sfuggito ai tentacoli della piovra.

Tempo fa era stato anche ospite di una comunità che si occupa della disintossicazione dalle droghe. Sembrava sereno e aveva trovato nell’amore di una ragazza della zona una forte ragione di vita. Proprio questo amore, però, dovrebbe averlo fatto soffrire perché negli ultimi tempi, da quello che racconta la madre Barbara, Christian non era più sereno e aveva perduto circa 8 chilogrammi.

Probabilmente il 25enne è ripiombato nel buio che aveva vissuto per tanto tempo e, infatti, sembra che negli ultimi giorni fosse tornato a fare uso di stupefacenti, anche se all’interno dell’abitazione di via della Repubblica non è stata trovata alcuna quantità di droga. Però una siringa è stata rinvenuta in terra e questo fa supporre che il giovane si fosse iniettato una dose di recente.

E’ stata comunque disposta l’autopsia sul cadavere del ragazzo che a Chiaravalle era molto conosciuto. Si possono escludere responsabilità di terzi e le indagini dei Carabinieri per accertare le cause della morte sono serrate e molto meticolose, tanto che sono state anche acquisite le immagini delle telecamere posizionate nella zona.

E’ anche probabile che Christian sia morto almeno un giorno prima del ritrovamento del corpo. Sul posto sono giunti, nella mattinata di ieri, sia i Carabinieri di Jesi che quelli del Nucleo operativo. Le indagini da parte della Compagnia dei militari jesini sono in corso nel riserbo più assoluto.

«Mio figlio era pulito – dice la mamma Barbara in lacrime e in preda a una forte disperazionenon faceva più uso di sostanze, aveva perso molti chili e aveva qualche problema cardiaco e di pressione: è probabile che sia morto per un arresto cardiaco. Forse si è sentito abbandonato. Era una ragazzo buono e fragile, non so come faremo, io e la sorella Natascia, senza di lui».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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