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Cronaca

JESI / L’obelisco pende? Diventerà un’attrazione per i turisti

Scherzo? Mica tanto, poiché c’è la certezza che non crollerà, ha una spina dorsale d’acciaio del tutto eccezionale

JESI, 4 luglio 2021 – Quando ho rivisto dopo oltre 80 anni (a questo periodo risale il mio ricordo) l’obelisco ritto nel cuore della Piazza Grande, lì per lì ho avuto un assalto di ricordi dell’antica piazza. In particolare, a destra quella pompa a mano sempre pronta a dare benzina e l’edicola quadrata a sinistra posta in simmetria con il distributore. Ma che ricordi, dolce fanciullezza lontana! Aspetti apparentemente o realmente cambiati del monumento rispetto a quello del lontano passato non mi hanno disturbato minimamente.

Poi arrivarono quelle che ho subito considerato chiacchiere: è pendente! Cosa? Mi pare proprio di no. E torno in piazza. Guardo, osservo, giro. Sì, sembra, ma non può essere, è un gioco ottico. Ma tutto in me cambia quando inaspettatamente vedo un gran telo bianco che copre l’obelisco e poi, pochi giorni dopo arriva un’ impalcatura simile a quella che 10 giorni prima era stata tolta per liberare la grande novità, infine ecco un immenso sacco bianco che nasconde anche i tubi innocenti. Ora sembra un monumento al candore.

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Ma allora è vero che pende? Certo, togliere e rimettere dopo meno di due settimane una struttura che tutti sanno quanto costa, che vuol dire se non correggere qualche cosa? Perché tornare sul luogo del delitto? Segno certo che qualche motivo di veramente rilevante lo giustifica. Le chiacchiere avevano un fondamento anche se io ancora non sono riuscito a persuadermi in base a quanto ho potuto vedere? Sarà vero? Non sarà vero? Si, è vero che c’è stata tanta fretta, ma arrivare a cotanto errore non riesco a concepirlo. Embeh?!  Sarebbe proprio grave?”.

Poi mi consolo pensando ad uno scherzo e infine mi dico che tutti i mali non vengono per nuocere. Uno dei tanti mattacchioni ci ha ricordato che in fondo anche a Pisa qualche cosa sta storto. E m’è venuto di pensar che se veramente pende, ebbene, lasciamolo così perché diventerà un’attrazione capace di far arrivare tanti turisti quanti ne attira la torre toscana. Penso male? Scherzo? Mica tanto.

Poiché c’è la certezza che non crollerà perché l’obelisco ha una spina dorsale d’acciaio del tutto eccezionale come tutti abbiamo potuto constatare, che diventi il nostro maggiore strumento di attrazione turistica. Le città di mare delle nostre Marche si inventano di tutto. Organizzano mille eventi  per riempire spiagge, bar, ristoranti e hotel: a noi basterebbe l’obelisco ricco anche di tanta storia e “movimenti”.

Pende? Lasciamolo così. Se ne parlerà in Italia e all’estero. Ma che vogliamo di più? Diventiamo famosi come Pisa. E poi, chi ci dice che non possiamo dire che è stato voluto così. Insomma è frutto ex virtute agentis (per le capacità di chi lo ha costruito) e non ex defectu agentis (per incapacità).

Del resto quanti grattacieli abbiamo visto che si contorcono su se stessi o che sono pendenti? Non si tratta mica di imperizia, ma solo di abilità architettonico-ingegneristica. Così per il nostro obelisco.

Vittorio Massaccesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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