Opinioni
Chiaravalle Urbanistica e varianti al Prg, continua querelle
Gianni Aquili e Ivano Rocchetti respingono le accuse dell’Amministrazione comunale e chiedono chiarezza sugli atti relativi a Consorzio Agrario e Grancetta, sollecitando una commissione di esperti
Chiaravalle – A seguito di quanto pubblicato su QdMnotizie da parte dell’Amministrazione comunale di Chiaravalle, in risposta a un nostro recente articolo sulla gestione urbanistica riguardanti due progetti: Area Consorzio agrario – Distributore carburanti e parcheggio autotreni, alle Piane di Grancetta; ci permettiamo di chiarire i nostri intendimenti.
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Da parte nostra non c’è mai stato accanimento contro l’operato dell’Amministrazione comunale, bensì richieste di conoscere, di suggerire e di criticare. Riguardo, poi alle seguenti affermazioni: “…rincresce ed è incomprensibile l’atteggiamento aggressivo e minatorio, verso i tecnici comunali, da parte di qualcuno …”.
Poiché le insinuazioni o peggio le denunce suddette sono gravi ed intollerabili, chiediamo chiarezza immediata. Respingiamo con fermezza che il nostro atteggiamento, riguardo la gestione urbanistica, sia stato benevolo nei confronti delle Amministrazioni comunali a noi più vicine politicamente. Abbiamo ritagli di giornali, scritti, proposte, valutazioni, atti pubblici comunali e non solo che dimostrano disponibilità e critiche nel confronto politico e con la cittadinanza, nonché capacità realizzatrici nella pianificazione urbanistica.
Purtroppo, è accaduto nel passato, che abbiamo ricevuto oltre le critiche, insinuazioni, minacce molto gravi, queste ultime oggetto di dibattito in Consiglio comunale e riportate dalla stampa. Ricordiamo che la sera che uscimmo dal teatro dopo il dibattito sul Consorzio, la Sindaca e l’assessore all’urbanistica erano preoccupati riguardo i contenuti della delibera du Giunta comunale 154 del 26/10/2012 e ci chiesero: “Ora che facciamo?”. Gli rispondemmo: “La delibera va annullata e si ricomincia daccapo in base al Prg Variante Generale alle sue prescrizioni e quindi alla legge urbanistica!”.
Per quanto riguarda i due progetti su citati, possiamo dire senza essere smentiti che nel mese di luglio 2025 se non fosse stato pubblicato sulla stampa un nostro articolo sul Consorzio agrario, la cittadinanza tutta era all’oscuro. In questa oscurità i lavori erano andati un pezzo avanti. Si dovrà pur riconoscere che, senza quell’articolo, poteva accadere che sarebbe finito tutto a tarallucci e vino.
Il modo di agire dell’Amministrazione comunale, come abbiamo constatato, anche con il distributore ed il parcheggio autocarri, è venuto fuori dopo quel primo articolo, perché anche i cittadini di Grancetta hanno incominciato a criticare gli amministratori. Anziché ascoltarli si è accelerato nella sua adozione. Per non parlare di quanto hanno denunciato i comitati dei cittadini per i problemi enormi del traffico a ridosso dell’uscita di Ancona nord. Riguardo le delibere dei due progetti sopra citati ancora una volta si cerca di svicolare nel confutare ciò che abbiamo denunciato non entrando nel merito.
Come abbiamo scritto nel passato e lo ribadiamo vorremmo conoscere se ci sono le delibere del Consiglio comunale che attestino che si è approvata una Variante al Prg per autorizzare i successivi piani attuativi: Piano Particolareggiato Recupero Centro Storico, vedi delibera 154 sopra accennata (che interessa anche il Consorzio Agrario) e Piano Programma (che interessa oltre che il Consorzio Agrario anche il distributore carburanti e parcheggio autotreni ed anche altre zone della città), vedi delibera Consiglio comunale 43 del 27/04/2001.
Esse insieme ad altre non citate sono indispensabili per poter poi procedere alla adozione e successiva approvazione degli stessi. Ribadiamo ancora una volta che tutti gli strumenti attuativi (i Piani su accennati) gerarchicamente dipendono dal Piano Regolatore del 1996. È ben scritto e specificato nella delibera di approvazione della Regione 2199 del 29/07/1996.
Suggeriamo di leggere i contenuti delle raccomandazioni e prescrizioni della stessa, possono aiutare a districarsi in quel coacervo da delirio rappresentato da un Prg Variante Generale che impedisce ai comuni mortali di capirci qualcosa.
Un consiglio: prima lo togliamo di mezzo meglio sarà per Chiaravalle… In attesa si potrebbe istituire una commissione apposita di esperti di urbanistica nominati dal Consiglio comunale e dai comitati cittadini per confrontare e comprendere cosa è accaduto in tutti questi anni. Abbiamo sicuramente i nostri limiti e possiamo compiere degli errori, ma almeno ci mettiamo la faccia.
Ricordiamo quanti casi, per altre ben più importanti questioni che hanno provocato scelte sbagliate e disastri, chi doveva ascoltare si è girato dall’altra parte e a pagarne il conto sono stati i cittadini, singoli e anche migliaia. Lo scopo di questi scritti si inserisce in quel modo di agire per non sbagliare, per avvertire, per denunciare. E se ci è consentito anche di continuare ad apprendere in un aperto confronto democratico e partecipativo.
Gianni Aquili – Ivano Rocchetti
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