Attualità
Moie Oltre 400 alunni a confronto con Francesco D’Adamo
Al Polo Mics dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” l’autore dialogherà non solo con ragazze e ragazzi del posto ma anche di Castelplanio e Poggio San Marcello al termine del percorso dedicato alla lettura
Moie – Nella mattinata di mercoledì 22 aprile il Polo Mics dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” diventerà un grande laboratorio di riflessione e narrazione.
Oltre quattrocento studenti e studentesse di Moie, Castelplanio e Poggio San Marcello, dalle classi quinte della primaria fino alle terze della secondaria di primo grado, incontreranno con i loro docenti Francesco D’Adamo, una delle voci più autorevoli e amate della letteratura contemporanea per ragazzi.
L’evento rappresenta il culmine del progetto continuità primaria-secondaria, un percorso didattico focalizzato sulla promozione della lettura e coordinato dalla referente, la prof.ssa Andreina Carnuccio.
«Questo storico progetto della scuola prevede un percorso comune fra le classi su uno o più temi proposti dai docenti, con la lettura guidata di testi – spiega la dirigente scolastica Cinzia Spogli –. Si tratta di un cammino prezioso che permette ai giovanissimi di avvicinarsi alla letteratura, conoscere il lavoro artigianale dello scrittore e confrontarsi su tematiche significative per la loro crescita personale e sociale».
Gli studenti arriveranno all’incontro dopo un percorso didattico di lettura e di approfondimento in classe. I bambini delle quinte primarie e delle prime secondarie hanno approfondito il testo Il sentiero degli orsi, mentre gli studenti più grandi delle classi seconde e terze si sono confrontati con Giuditta e l’orecchio del diavolo, opera già vincitrice del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2022.
Francesco D’Adamo, milanese, giornalista e insegnante, traduce attraverso le sue storie temi complessi in storie di coraggio e dignità. Autore del best seller internazionale Storia di Iqbal — ispirato alla vita di Iqbal Masih e simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile —, dedica da vent’anni gran parte della sua attività agli incontri nelle scuole.
Attraverso i suoi romanzi, l’autore si rivolge a quelli che ama definire «adulti che hanno provvisoriamente 13 o 14 anni», parlando loro di diritti, accoglienza, legalità e del valore profondo della diversità. Tra le sue opere più note spicca anche Falcone e Borsellino, paladini della giustizia, a conferma di un impegno letterario che non rinuncia mai alla testimonianza civile.
(foto in primo piano, lo scrittore Francesco D’Adamo)
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