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Fabriano Tutto pronto per l’edizione 2026 di “Fabriano InAcquarello”

Dal 24 al 26 aprile in città artisti da 90 Paesi, migliaia di opere per una kermesse nata per far dialogare tra loro l’arte e i suoi protagonisti

Fabriano – Un mondo di colori pronto per dipingere la Città della Carta con la tecnica dell’acquarello.

Tutto pronto per la diciassettesima edizione di Fabriano InAcquarello. Dal 24 al 26 aprile in città artisti da 90 Paesi, migliaia di opere per una kermesse nata per far dialogare tra loro arte e artisti, senza nessun tipo di competizione e senza alcun tipo di biglietto.

Nato nel 2010 come progetto sperimentale, Fabriano InAcquarello (evento ideato, diretto e organizzato dall’Associazione culturale InArte, sotto la direzione di Anna Massinissa) raccoglie oggi artisti, maestri, illustratori e appassionati da 90 nazioni, facendo di Fabriano uno dei pochi luoghi al mondo in cui la pittura diventa strumento di diplomazia culturale e coesione tra popoli.

«Abbiamo iniziato a lavorare da maggio dello scorso anno per costruire questa edizione – spiega Anna Massinissa – ed è il frutto di un grande lavoro tra associazioni, istituzioni e brand storici. Fabriano InAcquarello è un’eccellenza culturale importantissima per la nostra città, e non solo».

Il centro storico si trasformerà in un museo diffuso: dal Museo della Carta e della Filigrana a Palazzo del Podestà, dalla Zona Conce fino al Chiostro del complesso San Benedetto, ogni spazio diventerà palcoscenico e laboratorio.

«FabrianoInAcquarello rappresenta per la nostra città un’occasione preziosa per mostrare al mondo la ricchezza del suo patrimonio culturale e artistico – dichiara l’assessora alla bellezza con delega Unesco Maura Nataloni –. Fabriano ha qualcosa di unico da offrire: la sua storia, la sua creatività, il suo saper fare. Ed è proprio per questo che la città si proietta in una dimensione internazionale, anche attraverso il riconoscimento Unesco. L’acquarello incarna perfettamente i valori della Città Creativa: è arte come forma di comunicazione, di condivisione tra culture diverse, costruttrice di pace. Ringraziamo Anna Massinissa, Paolo De Vito e tutti gli artisti coinvolti per il loro straordinario lavoro».

Tra gli appuntamenti più suggestivi: la pittura accompagnata dall’Organo Barocco di San Biagio e le sessioni di pittura con strumenti etnici, momenti in cui la musica e l’arte figurativa si fondono in un unico linguaggio.

Saranno inaugurate le mostre della collezione internazionale 2026, con oltre 1.000 opere visibili al pubblico fino al 14 giugno e si terranno sessioni di pittura en plein air e incontri con i mastri cartai fabrianesi.

Non ci sarà solo Fabriano perché prima di arrivare nel cuore della Città della Carta, dal 21 al 23 aprile gli artisti illumineranno Bologna, negli spazi del Teatro Arena del Sole per il convegno operativo tra i leader mondiali dell’acquarello e con dimostrazioni dei grandi Maestri unite a una mostra dedicata ai “Giovani artisti di talento”.

Il Festival poi proseguirà dal 27 al 30 aprile, con edizione 2026 itinerante grazie alla rete “Città InAcquarello”. Gli artisti internazionali saranno accompagnati in sessioni di plein air e scoperte culturali a Perugia, Pioraco, Fermo e Urbino.

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