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Baskin Si ferma in semifinale la corsa di PJ Orange e di PJ Black
Nei playoff marchigiani che regalano il pass per le finali nazionali le due squadre della Pallacanestro Jesi vanno a un passo dalla finale tutta in casa, c’è un pizzico di rammarico ma anche soddisfazione per quanto è stato fatto
Marotta – Vittoria nei quarti e sconfitta in semifinale per le due squadre di basket inclusivo della Pallacanestro Jesi.
Gli Orange e i Black, infatti, hanno visto sfumare il sogno della finale tutta in casa jesina, che invece sarà tra Il Faro San Benedetto e i Boom Pesaro.

La formula del concentramento tenutosi domenica al Palasport di Marotta, prevedeva una doppia sfida di quarti di finale da disputarsi al mattino e le due vincenti che avrebbero trovato ad attendere le due squadre adriatiche qualificate di diritto per aver vinto i due gironi (Marche Sud e Nord) di stagione regolare.
Nel Quarto delle 9.30 gli Orange avevano avuto via libera vincendo 107-97 contro La Casa di Oz Montecchio, nonostante alcune assenze per infortunio. Nella sfida delle 11.30, invece, erano stati i Black a staccare il pass per la semfinale con il 76-68 inflitto ai Vichinghi di Fermignano.


Le due gare del pomeriggio per le formazioni targate PJ apparivano difficili ma non impossibili. È toccato ancora prima agli arancioni di coach Giulia De Santi, che alle 15.30 hanno affrontato con problemi di formazione resi ancora più pesanti dalla doppia sfida ravvicinata con i pesaresi, che in regular season non avevano perso una sola partita. Fatale il primo tempo, nel quale i Boom hanno scavato il solco poi diventato difficile da ricucire. Finale 103-133.
È rimasta in equilibrio più a lungo la sfida dei neri di Luca Allegrini, che scendevano in campo alle 17.30. I sambenedettesi hanno piazzato il breack decisivo solo a metà dell’ultimo parziale dopo una gara con lo score a elastico, chiudendo poi sul punteggio di 82-97.

Adesso le due squadre di basket inclusivo della Pallacanestro Jesi, dove giocano insieme atleti normodotati e diversamente abili, se la vedranno nella finalina per il 3° e 4° posto. Chiaro che un po’ di delusione c’è, ma la cosa più bella e importante è quella di aver condiviso una giornata di divertimento, sport e inclusione grazie al baskin.
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