Cronaca
L’intesa Rete nazionale Città Federiciane, Jesi e Andria capofila del progetto – Video
Ieri mattina le firme apposte al protocollo dai due Sindaci, Lorenzo Fiordelmondo e Giovanna Bruno a suggellarne l’avvio che prevede lo scambio di conoscenze e materiale storico sulla figura di Federico II ma soprattutto la costituzione di una rete di relazioni con gli altri Comuni del territorio italiano
Jesi – Partirà proprio da Jesi e dalla collaborazione con il Comune di Andria la costituzione di una Rete nazionale delle città federiciane che andrà a connettere lungo lo stivale italiano i Comuni che a vario titolo sono toccati dalla storia dell’imperatore Federico II di Svevia e ne conservano la storia e il patrimonio culturale e architettonico.

È stato firmato ieri mattina proprio nell’ufficio del Sindaco, il Protocollo d’intesa per la valorizzazione dello Stupor Mundi, dal primo cittadino Lorenzo Fiordelmondo e dalla Sindaca di Andria, Giovanna Bruno a suggellare l’avvio del progetto che prevede lo scambio di conoscenze e materiale storico sulla figura di Federico II ma soprattutto la costituzione di una rete di relazioni con gli altri Comuni del territorio italiano, «capace di mettere in collegamento le realtà cittadine e di ampliare così le occasioni di attrattività della città favorendo iniziative condivise con le altre realtà che presentano affinità storiche e culturali idonee a generare nuove opportunità di promozione e sviluppo», recita il testo del Protocollo.

«Con questo Protocollo si apre una pagina importante nella trasmissione della memoria federiciana – ha detto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo -, si apre un dialogo sulla storia di Federico II, un tratto identitario che lega le nostre città».
La Città di Jesi presenta «un legame profondo con la figura di Federico II la cui nascita all’interno del perimetro urbano rappresenta un riferimento culturale di primaria importanza per la storia della città all’interno della generale vicenda storica dell’Italia e dell’Europa nei secoli XII e XIII», si legge nel Protocollo.

La città di Andria custodisce «uno dei massimi simboli della presenza federiciana, Castel del Monte, patrimonio Unesco, e vertice dell’architettura medioevale, edificio dalla forma unica e dalla forte valenza simbolica, interpretato come manifestazione dell’imago mundi imperiale e della visione cosmologica e universalistica di cui l’imperatore e la sua corte erano portatori».
«Jesi e Andria sono unite da un vincolo storico e simbolico fondato sulla complementarietà dei rispettivi patrimoni, un legame che attribuisce alle due comunità una responsabilità morale e culturale condivisa nella tutela e nella trasmissione della memoria federiciana», evidenzia il Protocollo, «che può trovare la sua declinazione anche nella valorizzazione del turismo culturale legato alla storia dello Stupor Mundi», ha sottolineato il Sindaco.

«Con questo Protocollo lavoriamo per dare avvio alla Rete de Comuni, costruiamo infrastrutture di relazione e sono anch’esse opere pubbliche per la città» ha sottolineato Lorenzo Fiordelmondo.
«Ci siamo trovati allineati sull’idea di costruire relazioni che possano lasciare un segno di umanizzazione nelle nostre comunità, questo grazie allo Stupor Mundi», ha spiegato la Sindaca di Andria Giovanna Bruno, facendo riferimento alla figura di Federico II come modello anche nella gestione dei conflitti.
«L’imperatore ha vinto le sue Crociate senza utilizzare le armi, un modello per le nostre comunità in questo momento di guerra. I tempi di oggi ci mettono nel ruolo di essere servitori di umanità».
«Attraverso la vostra storia vogliamo imparare a portare un po’ di questa storia anche nella nostra città – ha aggiunto – aprendoci ai territori con la costituzione di questa Rete nazionale di Comuni, di cui saremo capofila nel nome di Federico II e nell’ottica di promuovere anche il turismo culturale».
Sulla giacca di entrambi i Sindaci una spilla raffigurante il falco regio, realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Mannucci di Jesi, «vorremmo che in qualche modo diventasse il simbolo di questa rete», ha spiegato ancora Lorenzo Fiordelmondo, ricordando anche che in questi giorni approderà a Jesi il Ratatà Festival evento artistico che richiama giovani talenti da tutta Europa che lavoreranno proprio sul tema di Federico II.
Nel pomeriggio l’incontro tra Sindaci è proseguito con la visita al Museo Stupor Mundi, alla Pinacoteca di Palazzo Pianetti e al Teatro Pergolesi.
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