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Belvedere 0. Il bilancio di previsione triennale accende lo scontro politico
L’aumento dell’Irpef e il Piano delle opere pubbliche finiscono nel mirino del consigliere di minoranza Luca Baldi e di “Belvedere Futura”: la sindaca Sara Ubertini definisce il documento finanziario sostenibile e credibile
Belvedere Ostrense – Il bilancio di previsione finanziaria relativo agli anni 2026-2028, approvato dal Consiglio comunale riunitosi il 29 dicembre scorso, divide il mondo della politica locale.
Da un lato, l’Amministrazione guidata dalla sindaca Sara Ubertini, sostenuta dal gruppo di maggioranza Liberamente Belvedere, rivendica il percorso effettuato e le scelte compiute. Di tutt’altro avviso i consiglieri Luca Baldi e Luca Boccoli, in rappresentanza della formazione di minoranza Belvedere Futura.
Proprio Luca Baldi, nell’annunciare il voto contrario al documento di programmazione finanziaria, ha parlato «di un declino che questa Amministrazione non ha né la forza, né il coraggio e forse nemmeno le capacità di contrastare. Un bilancio che si limita a gestire l’ordinario, senza visione, senza ambizione e, soprattutto, senza futuro».
Una visione complessiva respinta al mittente e ridisegnata dalla sindaca Sara Ubertini.
«Il bilancio nasce in un quadro nazionale estremamente complesso in cui i Comuni si trovano a operare. Negli ultimi anni decisioni finanziarie assunte a livello centrale hanno progressivamente ridotto le risorse disponibili per gli Enti locali, trasferendo su di essi responsabilità senza un adeguato sostegno economico: a fronte dell’aumento dei costi, dei bisogni e delle fragilità sociali, ai Comuni viene richiesto di garantire più servizi con meno risorse. In questo contesto, il bilancio previsionale approvato rappresenta un atto di responsabilità politica: pur non essendo un documento perfetto, è un bilancio credibile, sostenibile e coerente con il mandato amministrativo e con il ruolo che i Comuni sono chiamati a svolgere».

Nello specifico, l’aumento al massimo dell’addizionale Irpef, ha fatto infuriare gli esponenti di Belvedere Futura.
«Una scelta che si somma alla decisione, già presa a inizio anno, di portare al limite massimo anche l’Imu. Una scelta politica chiara: invece di intervenire sull’efficientamento dell’Ente e delle spese, avete scelto la strada più semplice, cioè quella di colpire i redditi di famiglie e pensionati. Con la vostra decisione di portare al massimo sia l’Imu che l’Irpef condannate questo Ente a non avere più margini di manovra nemmeno in caso di emergenza».
Diversa la lettura fornita dall’Amministrazione comunale.
«Aumentare l’addizionale comunale Irpef non è stata una scelta facile ma è stata una scelta necessaria e responsabile. L’ultimo adeguamento risaliva al 2019 e in quell’occasione tutti i componenti dell’organo consiliare allora in carica, inclusi coloro che oggi sollevano critiche, parteciparono alla decisione e la sostennero: oggi, cambiati i ruoli, per alcuni risulta più semplice ricorrere a slogan – peraltro fuorvianti e capziosi – piuttosto che partecipare in modo costruttivo a un dibattito serio e responsabile nelle sedi istituzionali a ciò deputate».
Anche sul fronte delle opere pubbliche, il Consigliere Luca Baldi ha sferrato un duro attacco.
«L’immobilismo emerge con ancora più evidenza sul fronte degli investimenti. Il Piano triennale delle opere pubbliche è praticamente lo stesso approvato durante lo scorso mandato. Niente di più, niente di meno, ma soprattutto niente di nuovo. La speranza di vedere realizzate le opere riportate sul documento è riassunta nel quadro di riepilogo delle fonti di finanziamento nel quale si prevedono risorse derivate da entrate aventi destinazione vincolata per legge, nel primo anno pari a circa 740.000 euro, nel secondo anno pari a 1,8 milioni di euro e nel terzo anno ben 8 milioni di euro: nel 2028 assisteremo a un vero miracolo. Siamo di fronte a un bilancio che non offre alcuna prospettiva di rilancio demografico, economico e sociale».

La Sindaca, numeri alla mano, replica al j’accuse.
« Sul fronte degli investimenti si segnalano in particolare il completamento dei lavori relativi all’asilo nido per circa 1.800.000 euro; l’avvio di quelli relativi alla ricostruzione del ponte della Granita per circa un milione di euro, un progetto di rinnovo completo a tecnologia Led per l’illuminazione pubblica nei primi mesi del 2026, oltre all’ordinaria attività che una struttura di un piccolo Comune come il nostro è chiamata a garantire quotidianamente. Chi oggi critica questo bilancio è chiamato a farlo con senso di responsabilità e con onestà intellettuale, indicando con chiarezza valide alternative ovvero quali servizi tagliare, quali investimenti rinviare e quali cittadini penalizzare. Diversamente, il rischio è quello di alimentare confusione e disinformazione, un atteggiamento estremamente pericoloso quando si parla di risorse dei cittadini».
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