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Falconara Chiuso dopo dodici anni il contenzioso Ici: al Comune 1,7 milioni
La Cassazione ha respinto il ricorso di Italiana Petroli con due ordinanze pubblicate il 20 luglio, definitivo il riconoscimento delle somme all’Ente, potranno essere utilizzate per investimenti
Falconara – Si chiude definitivamente a favore del Comune un contenzioso tributario che si protrae da oltre dodici anni.
La vicenda nasce dall’attività di accertamento avviata dall’Ufficio Tributi comunale sotto la prima Giunta guidata dall’allora sindaco Brandoni, relativa all’Ici dovuta per alcuni impianti situati all’interno della raffineria di Falconara per le annualità 2008 e 2009.
Il percorso giudiziario non è stato lineare: il Comune era uscito sconfitto dal primo grado di giudizio, ma l’Amministrazione Brandoni, convinta della fondatezza delle proprie ragioni, aveva proposto appello, ribaltando l’esito e ottenendo una sentenza favorevole in secondo grado.
Italiana Petroli, subentrata nella gestione dell’impianto, ha quindi proposto ricorso in Cassazione, respinto dalla Suprema Corte con due ordinanze pubblicate il 20 luglio 2026, che rendono definitivo il riconoscimento di circa 1,7 milioni di euro a favore dell’Ente.
Al centro del contenzioso il criterio di determinazione della base imponibile Ici di determinati impianti. La Cassazione ha confermato che turbine, serbatoi, ciminiere, pompe, ventilatori e caldaie costituiscono componenti essenziali della centrale e vanno quindi considerati ai fini dell’imposta, così come corretto il criterio contabile applicato per i fabbricati del gruppo catastale D non ancora iscritti in catasto con attribuzione di rendita.
L’ex Italiana Petroli è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio e di ulteriori somme ai sensi dell’art. 96 c.p.c., oltre al versamento alla Cassa delle ammende, per un totale di ulteriori risorse a favore del Comune.
Una vicenda che, al di là dell’esito economico, offre un insegnamento sul metodo: i contenziosi vanno affrontati con raziocinio e con la solidità delle proprie argomentazioni giuridiche, non sull’onda dell’emotività o della propaganda.
«Un approccio – sottolinea una nota del Comune – che segna una discontinuità netta rispetto a quello adottato in altre occasioni dalle Amministrazioni di centrosinistra, spesso guidate più da ragioni di visibilità politica che da un’effettiva valutazione tecnico-giuridica delle proprie posizioni».
«Un risultato che conferma la linea che da sempre guida le Amministrazioni di centrodestra a Falconara: tutelare l’interesse della comunità sopra a tutto. Somme di questo tipo, per vincolo di legge, possono essere destinate solo a spesa di investimento: una risorsa in più per trovare soluzioni concrete a beneficio della città».
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