Cronaca
Moie «Botte del marito alla moglie», allarme su violenze in una famiglia
Dal Comune di Maiolati Spontini arriva la precisazione: «La segnalazione già prontamente presa in carico dai Servizi Sociali, attivate le procedure previste a tutela soprattutto dei minori, ma in situazioni così delicate è fondamentale utilizzare esclusivamente i canali istituzionali competenti»
Moie – Una presunta situazione di violenza all’interno di una famiglia finisce sui social e l’Amministrazione comunale di Maiolati Spontini interviene per chiarire che la segnalazione è già stata presa in carico dai servizi competenti.
A sollevare il caso è stato un post pubblicato nelle ultime ore nel quale si parla di una famiglia di origini straniere, residente a Moie, con figli, e di presunti episodi di violenza che, secondo quanto riportato, si ripeterebbero da tempo, ma dei quali al momento non risultano denunce.
«Botte quotidiane del marito alla moglie. Urla. Gente che si ferma per strada incredula», si legge nel post, inoltre anche che alcuni residenti avrebbero già segnalato la situazione e che, dopo un primo interessamento verbale, sarebbe stata presentata anche una comunicazione scritta. Ma non risultano, comunque, al momento, denunce.
«Anche l’altra sera è successo ancora, per l’ennesima volta», viene scritto, facendo riferimento anche a schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.
Da qui la domanda rivolta alle istituzioni: «Chi di dovere perché non interviene? Perché nulla si muove?».
A stretto giro è arrivata la precisazione dell’Amministrazione comunale, che chiarisce come la vicenda non sia rimasta senza seguito.
«La segnalazione ricevuta, seppur anonima, è stata prontamente presa in carico dai Servizi Sociali, che hanno attivato le procedure previste a tutela delle persone coinvolte», fa sapere il Comune.
La stessa Amministrazione invita, però, alla prudenza, soprattutto per la possibile presenza di minori.
«In situazioni così delicate è fondamentale utilizzare esclusivamente i canali istituzionali competenti».
In caso di pericolo o emergenza il riferimento resta il 112, mentre per le altre segnalazioni è possibile rivolgersi ai Servizi Sociali e alle Forze dell’ordine.
Dal Comune arriva anche un richiamo alla riservatezza: «La diffusione sui social di informazioni, ricostruzioni o dettagli relativi a vicende familiari può esporre ulteriormente le persone coinvolte e interferire con gli interventi in corso».
I Servizi Sociali, precisa ancora l’Amministrazione, operano nel rispetto della privacy e proprio per questo non possono rendere pubbliche le modalità degli interventi attivati.
«La tutela delle persone coinvolte, e in particolare dei minori, viene prima di tutto».
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