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Cerreto d’Esi Vertenza Electrolux: Urso e le Regioni unite contro la chiusura della fabbrica

Il ministro Urso e le Regioni fanno fronte comune contro i tagli Electrolux. Irricevibile la chiusura di Cerreto d’Esi

Cerreto d’Esi – «È importante la piena condivisione con le Regioni sulla strategia e sugli obiettivi da perseguire, perché ci rafforza nel confronto con l’azienda, giunto ora a una fase decisiva».

Con queste parole il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha concluso l’incontro in videocollegamento con i presidenti delle Regioni coinvolte nella vertenza Electrolux, convocato per un aggiornamento sullo stato delle trattative con l’azienda. Erano presenti: Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia), Alberto Stefani (Veneto), Francesco Acquaroli (Marche) e l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia, in rappresentanza del presidente Michele de Pascale (Emilia-Romagna).

«Ribadiamo con chiarezza la volontà di preservare gli stabilimenti e l’occupazione e pretendiamo dall’azienda un piano di rilancio credibile, fondato su investimenti e su una produzione sostenibile nel tempo», ha aggiunto Urso.

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«Come previsto, riuniremo il tavolo nazionale dopo il Consiglio Competitività del 24 settembre, nel quale solleciteremo l’adozione dei provvedimenti europei indicati nel nostro non paper promosso insieme a Francia, Germania e Polonia. Noi non molliamo», ha concluso, il ministro Urso.

Il videocollegamento si è reso quanto mai necessario a seguito di quanto scaturito dalla due giorni di incontri del tavolo tecnico al Mimit tra azienda e sindacati, il 3 e 4 settembre scorsi, quando la multinazionale svedese ha ribadito la volontà di chiusura del sito di Cerreto d’Esi, dove vi lavorano 170 dipendenti, proponendo solo una piccola riduzione degli esuberi a livello nazionale, da 1.719 a 1.450 in Italia, oltre al mancato rinnovo di 135 lavoratori a termine, cancellazione dei vincoli sulla organizzazione del lavoro.

Le parti sociali hanno risposto considerando chiusa la discussione di questo tavolo e chiedendo al ministro Urso la urgente convocazione del tavolo di crisi. oltre a proclamare 8 ore di sciopero con la data che sarà comunicata a breve.

«Abbiamo condiviso con il Ministro Urso e le altre Regioni, nella call di questa mattina, una strategia chiara per fare muro: siamo vicini ai lavoratori e vogliamo preservare gli stabilimenti e l’occupazione. L’ipotesi di chiusura dello stabilimento di Cerreto è irricevibile, ferisce la dignità delle persone e la loro professionalità, insieme alla storia industriale del distretto. Serve un nuovo piano credibile e lotteremo, con il Governo, per tutelare il lavoro e l’occupazione», il commento del presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

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