Cronaca
Genga Strada per il tempio del Valadier chiusa per caduta rocce
I nuovi sopralluoghi evidenziano ulteriori distacchi lungo il sentiero d’accesso al santuario di Genga
Genga – Nessuna corsa contro il tempo e, soprattutto, nessuna scorciatoia quando si parla dell’incolumità dei visitatori. Chiusa la strada di accesso al tempio del Valadier.
«Comprendo il dispiacere dei cittadini, degli operatori turistici e dei tanti visitatori», dichiara il primo cittadino Marco Filipponi.
La riapertura del Tempio del Valadier resta un tassello fondamentale per la valorizzazione del territorio di Genga e del circuito turistico delle Grotte di Frasassi, ma la linea dell’Amministrazione comunale è chiara: la priorità assoluta è la messa in sicurezza definitiva del sito.

«Tuttavia, il ‘fare presto’ non potrà mai andare a discapito della sicurezza degli avventori. Vogliamo restituire al pubblico questo patrimonio unico con opere efficaci e durature, evitando interventi parziali che non garantirebbero la stabilità nel tempo. La tutela delle persone viene prima di tutto – osserva ancora il Sindaco Filipponi – ma la nostra determinazione nel valorizzare uno dei luoghi più identitari del territorio resta massima».
L’Amministrazione è attualmente in attesa di una nuova relazione tecnica dettagliata che stabilirà l’entità esatta dei lavori necessari, ma appare già evidente come lo stanziamento iniziale di 200 mila euro potrebbe non bastare.
Per questo motivo, il Comune si sta già mobilitando per individuare ed erogare ulteriori finanziamenti in grado di coprire l’intero piano di consolidamento.
Sulle tempistiche, la linea resta quella della massima prudenza: un cronoprogramma ufficiale e una data certa di riapertura verranno mossi e comunicati solo una volta terminati tutti gli accertamenti.
L’obiettivo è evitare interventi parziali o tampone che rischierebbero di non garantire la tenuta e la sicurezza nel lungo periodo.
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