Cronaca
Monsano Autobus per Jesi pieno, 14 studenti lasciati sulla strada
Lungo la linea Morro d’Alba-Monsano-Jesi, utilizzata ogni giorno da numerosi ragazzi per raggiungere le scuole jesine, il sindaco Roberto Campelli: «Ci stiamo adoperando per una soluzione, negli anni passati il servizio aggiuntivo permetteva di evitare che il pullman arrivasse già pieno»
Monsano – Autobus pieno e studenti che non sono riusciti a salire e costretti a restare per strada, alla fermata.
È successo ieri mattina lungo la linea Morro d’Alba-Monsano-Jesi, gestita dalla Sacsa, utilizzata ogni giorno da numerosi ragazzi per raggiungere le scuole jesine.
In 14 non sono riusciti a salire tra la fermata della zona Santa Maria di Monsano e quella successiva, all’altezza dello store di vendita scarpe, perché l’unico autobus in servizio aveva già raggiunto il limite massimo di passeggeri consentiti.
A segnalare il disservizio è stato il papà di uno degli studenti.
«L’unico autobus di linea non ha fatto salire 14 ragazzi che dovevano andare a scuola – racconta –, perché all’interno del mezzo era già stato raggiunto il numero massimo di persone consentite».

Secondo il genitore, negli anni precedenti il problema non si era presentato perché il servizio scolastico del mattino prevedeva un collegamento aggiuntivo, della Conerobus, a breve distanza dal primo, capace di assorbire parte dei passeggeri. Quest’anno quel supporto non sarebbe stato ripristinato.
«Non sappiamo per quale motivo – aggiunge il padre –. Siamo ancora nel periodo estivo e molti ragazzi vanno a scuola con scooter e moto. Mi chiedo cosa potrà accadere con l’arrivo dell’inverno».
La segnalazione è già arrivata al Comune di Monsano, che ha avviato interlocuzioni con il settore trasporti della Regione Marche e con Conerobus per chiedere una soluzione al problema.
«Abbiamo parlato con il dirigente regionale e stiamo facendo pressione su Conerobus – spiega il sindaco Roberto Campelli –. Al momento non abbiamo ancora una risposta definitiva e non ci è chiaro il motivo della soppressione. Negli anni passati il servizio aggiuntivo permetteva di evitare che il pullman arrivasse già pieno alle fermate di Monsano».
Secondo una prima stima dell’Amministrazione comunale lungo il percorso sarebbero almeno 35 i ragazzi che rischiano di restare senza posto.
Il Comune si è detto disponibile anche a valutare un intervento temporaneo.
«Come Amministrazione ci siamo messi a disposizione: se fosse necessario, almeno in una prima fase, siamo pronti anche a contribuire pur di ristabilire il servizio il prima possibile».
Resta poi il nodo degli abbonamenti Atma già acquistati da diverse famiglie. In caso di mezzo completo, i genitori sono costretti a trovare una soluzione alternativa all’ultimo momento, arrivando anche a chiedere permessi di lavoro per accompagnare i figli a scuola.
«Parliamo di studenti minorenni e di un servizio legato alla scuola – aggiunge Campelli –. Se il servizio c’è, deve essere garantito in modo adeguato».
Ora si attende una risposta da Regione e gestore. La preoccupazione riguarda soprattutto i prossimi mesi: con l’arrivo dell’inverno e la diminuzione degli spostamenti in scooter e moto, la richiesta di posti sugli autobus è destinata ad aumentare ulteriormente.
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