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Cronaca

Filottrano Candidatura Unesco dei nostri teatri, ogni borgo il suo gioiello

A Villa Gentiloni l’incontro promosso dall’on. Giorgia Latini (Lega) mentre cresce l’attesa per il verdetto a divenire “Patrimonio mondiale dell’umanità” , decisone attesa a breve, interventi in video del ministro Giancarlo Giorgetti e del vicepremier Matteo Salvini

Filottrano – In attesa dei risultati della candidatura Unesco del sistema dei teatri condominiali all’Italiana delle Marche (fra XVIII E XIX secolo) a Patrimonio mondiale dell’umanità, al vaglio dell’apposito Comitato riunito in questi giorni in Corea del Sud, Villa Gentiloni ha ospitato l’incontro “La ricchezza della cultura, il valore dei territori”, promosso dall’on. Giorgia Latini, responsabile nazionale del Dipartimento Cultura della Lega e vice presidente della Commissione cultura della Camera.

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Istituzioni, amministratori ed esponenti del mondo culturale si sono confrontati sul ruolo della cultura nello sviluppo e nella promozione delle Marche.

«La decisione potrebbe arrivare già nelle prossime ore – ha spiegato l’on. Giorgia Latini  –. La finestra temporale va dal 24 al 27 luglio e i riscontri che stiamo ricevendo sono molto positivi».

Ha poi ricordato come le Marche rappresentino un caso unico per la densità di teatri storici, presenti anche nei centri più piccoli.

«In ogni borgo c’è un gioiello. Il teatro è sempre stato il cuore della comunità marchigiana».

L’eventuale riconoscimento potrebbe interessare alcuni edifici rappresentativi, ma coinvolgerebbe idealmente l’intera rete regionale.

Il coordinatore nazionale dei Dipartimenti della Lega, Armando Siri, ha sottolineato il lavoro svolto per portare la candidatura fino a questo punto. «Siamo felici di celebrare questa occasione perchè la cultura custodisce le nostre memorie».

In collegamento è intervenuto anche il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che ha ricordato come questi teatri siano nati dal coinvolgimento delle comunità locali e siano ancora oggi luoghi vivi nei borghi, sottolineando come le Marche siano l’unica regione  che «investe in cultura con ben il 27% della spesa comunale e con più di 600mila addetti».

Il sindaco di Filottrano Luca Paolorossi ha richiamato il valore sociale della cultura: «È sapere, saper fare, saper far fare e far sapere. La vera ricchezza non è soltanto economica, ma consiste nel donare, soprattutto ai giovani, una speranza». Una visione che ha spinto Filottrano a ospitare un appuntamento rivolto non soltanto alla città, ma all’intera regione.

 Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha ribadito che «la cultura non è appannaggio di una parte politica né un patrimonio ideologico, ma appartiene a una comunità e a un territorio». La candidatura di Ancona a Città della Cultura 2028 «è una vittoria per tutte le Marche».

In collegamento da Roma, il vicepremier Matteo Salvini ha auspicato un esito positivo, «perchè sarebbe un riconoscimento eccezionale per le Marche e per tutta l’Italia, le Marche possono diventare un’eccellenza non solo italiana, ma mondiale», ha affermato.

Guidati dal giornalista Maurizio Socci, gli interventi anche di Luca Serfilippi, sindaco di Fano, che ha parlato dell’enorme importanza da un punto di vista anche turistico della recente scoperta delle vestigia, in pieno centro città, dell’antica Basilica di Vitruvio.

Daniel Matricardi, sindaco di Montalto Marche, ha portato la sua testimonianza relativa ai cantieri di “Metroborgo MontaltoLab” nati grazie ai 20milioni  del progetto “Attrattività dei Borghi”, fondi ottenuti tramite il Pnrr.

Sullo sfondo resta l’attesa per il verdetto Unesco, che potrebbe trasformare la ricchezza custodita da secoli nei teatri marchigiani in un patrimonio riconosciuto dal mondo.

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