Cronaca
Serra San Quirico Soccorso Alpino, nelle Marche è record di interventi
Dopo il picco tra escursionisti e bikers, il Parco Gola della Rossa e Frasassi lancia un vademecum per la sicurezza e la tutela della biodiversità
Serra San Quirico – Con 197 interventi effettuati nel 2025, le Marche hanno registrato il numero più alto mai raggiunto a livello regionale per il Soccorso Alpino regionale.
È quanto emerge dall’ultimo report del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), che evidenzia come oltre la metà degli interventi abbia riguardato escursionisti e appassionati di mountain bike.
Le province che hanno fatto registrare il maggior numero di missioni sono quelle di Ascoli Piceno e Macerata.
I dati relativi al 2026 confermano un trend che resta significativo: sono già 34 gli interventi effettuati nei primi mesi dell’anno. Le persone coinvolte appartengono prevalentemente alla fascia d’età compresa tra i 50 e i 60 anni. Continua a crescere, infatti, il peso di attività considerate facili e alla portata di tutti come escursionismo e biking, che attirano un numero sempre maggiore di praticanti, non sempre esperti.
Per promuovere una frequentazione più consapevole della montagna, il Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi di Serra San Quirico, in collaborazione con il Cai e il Soccorso Alpino, per la stagione estiva ha approntato una sorta di vademecum scaricabile dal sito web www.parcogolarossa.it, ConsapevolMonte, insieme al calendario escursionistico 2026: sono semplici suggerimenti per gli amanti della montagna che hanno l’obiettivo di ridurre il rischio e favorire un approccio responsabile e basato sulla consapevolezza.

Con i suoi 10.026 ettari, il Parco Naturale – che comprende i Comuni di Arcevia, Cerreto d’Esi, Fabriano, Genga e Serra San Quirico – è l’area protetta regionale più estesa delle Marche e custodisce un importante patrimonio naturalistico dell’Appennino: oltre 105 specie di uccelli nidificanti, 40 specie di mammiferi, 29 specie tra rettili e anfibi e più di 1.250 specie vegetali. Considerata tutta questa biodiversità, attraverso il vademecum si tratta di tenere sempre a mente poche regole e rispettarle, in modo tale da scegliere gli itinerari che si vogliono percorrere in base alle proprie capacità e alle proprie condizioni fisiche.
In questa prospettiva, infine, l’impegno dell’Ente Parco è quello di promuovere una fruizione sostenibile e consapevole, accompagnando, anche con l’ausilio di un servizio di Guide escursionistiche ambientali, i visitatori e gli appassionati alla scoperta dei 35 sentieri tracciati a opera del Club Alpino Italiano e tutti esclusivamente evidenziati con la segnaletica ufficiale del Cai.
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