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Fabriano «Arena dell’agraria: tanto clamore, stesso epilogo»

Fratelli d’Italia protesta ancora una volta nei confronti dell’Amministrazione

Fabriano – C’è un filo rosso che lega molti dei cantieri della Giunta Ghergo: vengono annunciati come opere simbolo della rinascita della città e finiscono puntualmente, per trasformarsi in incompiute con problemi amministrativi annessi, possibili controversie legali e, chi più ne ha, più ne metta.

L’Arena dell’Agraria, situata nei pressi dell’omonimo Istituto, non fa eccezione.

Un intervento finanziato con risorse già disponibili e presentato, con il consueto stile roboante, come uno dei progetti di punta dell’Amministrazione Ghergo, oggi approda alla risoluzione del contratto con la ditta esecutrice.

Di Teatro, allo allo stato dei attuale, si può scorgere solo quello dell’Assurdo, in cui tutti conoscono i problemi, ma nessuno di adopera per risolverli.

L’ennesima “commedia” di cui avremmo fatto volentieri a meno.

In Consiglio comunale l’assessore Vergnetta ha infatti illustrato nel dettaglio, ritardi, ordini di servizio e inadempienze, come un perfetto “narratore onniscente” di manzoniana memoria.

La domanda però, resta la stessa: se tutto era noto da mesi, perché si è arrivati fino a questo punto? Governare non significa limitarsi a raccontare ciò che è successo, ma intervenire prima che le criticità diventino emergenze.

Dopo il PalaGuerrieri e le altre vicende che hanno interessato i lavori pubblici cittadini, appare evidente un metodo che non funziona: grande enfasi all’apertura dei cantieri, scarsa o nulla, capacità nel seguirli e nel portarli a conclusione.

Non è una questione di sfortuna e non basta attribuire ogni responsabilità alle imprese o, addirittura, alle condizioni meteo avverse, come dichiarato dall’Assessore Vergnetta, riguardo i ritardi del PalaGuerrieri.

Circolo Fratelli d’Italia Fabriano

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