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Cerreto d’Esi La scuola “Lippera” verso la svolta green: via al secondo lotto per i nuovi infissi
Approvato dalla Giunta il progetto da 186mila euro per il completamento dell’efficientamento energetico della primaria
Cerreto d’Esi – Prosegue il piano di ammodernamento ed efficientamento energetico degli edifici pubblici.
La Giunta guidata dal sindaco David Grillini ha dato il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per il secondo stralcio dei lavori presso la Scuola primaria “Tommaso Lippera”.
Atto che consentirà di completare l’integrale riqualificazione termica dell’edificio scolastico.
L’immobile, da tempo penalizzato da serramenti ormai obsoleti responsabili di un’elevata dispersione termica, aveva già visto un primo intervento nel 2025 finanziato interamente tramite il programma CSE 2025.
Con questo secondo lotto viene affrontato il corpo principale della struttura: il progetto prevede la rimozione dei vecchi infissi e l’installazione di 87 nuovi serramenti di ultima generazione, dotati di vetrocamera basso-emissiva, pensati per abbattere i consumi di riscaldamento, eliminare gli spifferi e innalzare il comfort microclimatico interno.
«Un esempio concreto di gestione virtuosa delle risorse pubbliche – sottolinea il primo cittadino David Grillini – È un risultato importante perché dimostra come, attraverso una gestione attenta e l’utilizzo intelligente dei finanziamenti disponibili, sia possibile realizzare interventi significativi con un impatto economico contenuto per il Comune. Investire sulla scuola significa investire sul futuro della nostra comunità».
Tuttavia, l’impatto sul bilancio municipale sarà ridotto al minimo: grazie all’accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0, il Comune otterrà un contributo a fondo perduto pari a circa il 75% della spesa. La quota rimanente sarà coperta mediante le risorse derivanti dalle misure compensative degli impianti fotovoltaici presenti sul territorio.
Se il secondo stralcio comporta un investimento di circa 186.000 euro, il valore complessivo dell’intera opera (sommando il primo lotto del 2025 e quello attuale) si attesta intorno ai 355.000 euro.
L’esborso netto a carico delle casse comunali sarà così limitato ad appena 45.000 euro sull’intero quadro economico.
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