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Falconara Nuova scuola Rodari, pronto il progetto da quasi due milioni
Giovedì 6 agosto l’assemblea con famiglie e insegnanti, durante i lavori, previsti dal 2027, i 120 bambini saranno ospitati nel Polo Moro-Mongolfiera
Falconara – Redatto lo studio di fattibilità della nuova scuola dell’infanzia Rodari, in via Italia.
Grazie ai fondi per il sisma 2022 il plesso sarà demolito e ricostruito in base ai più aggiornati standard antisismici e dell’efficientamento energetico, gli spazi saranno adeguati alle esigenze didattiche più moderne, per restare al passo con i tempi per i prossimi decenni.
I lavori partiranno nel corso del 2027 ma già da settembre i bambini saranno ospitati nel Polo Aldo Moro – Mongolfiera, in modo da garantire loro di frequentare l’anno scolastico senza interruzioni. Per illustrare a insegnanti e genitori sia lo studio di fattibilità, che l’organizzazione dei servizi durante i lavori, l’Amministrazione comunale ha convocato un’assemblea, che si svolgerà alle 18 di giovedì 6 agosto nei locali della scuola Ferraris di via Tito Speri. All’incontro saranno presenti la sindaca Stefania Signorini, l’assessora ai lavori pubblici Valentina Barchiesi e l’assessora alla scuola Elisa Penna.

La scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Palombina Vecchia, cui sono iscritti 120 bambini per l’anno scolastico 2026/2027, è una delle prime a beneficiare dei fondi erogati dalla struttura commissariale, guidata dal senatore Guido Castelli, per i danni provocati dal sisma del 2022.
L’intervento è stato finanziato per 1,965 milioni di euro. Risalente agli anni Settanta, il plesso ha una superficie di oltre 700 metri quadri. Anche se l’edificio attuale mantiene tutti i requisiti previsti nonostante gli effetti del terremoto, i tecnici comunali hanno stimato che la demolizione e la successiva ricostruzione hanno costi inferiori rispetto all’adeguamento dell’esistente e garantiranno un plesso scolastico ancora più sicuro e all’avanguardia.
Intanto, in vista del trasferimento, nel plesso Aldo Moro – Mongolfiera sono in corso i lavori di adeguamento dei servizi igienici e di alcuni spazi, finanziati per circa 65mila euro con fondi comunali: alla Mongolfiera è stato raddoppiato il numero dei servizi stessi (da tre bagni si passa a sei) mentre alle Aldo Moro i bagni esistenti saranno ristrutturati, compresi quelli degli insegnanti. Entro l’inizio del nuovo anno scolastico saranno inoltre adeguate aule e mensa.

«Questo intervento conferma l’impegno dell’Amministrazione per scuole più sicure e moderne – dice la sindaca Stefania Signorini –. La nuova Rodari sarà pensata per rispondere alle esigenze educative di oggi e di domani, costruita secondo i più elevati standard antisismici ed energetici. È un investimento importante sul futuro della nostra comunità e sulla qualità dell’offerta scolastica. Negli ultimi anni siamo intervenuti sulla scuola dell’infanzia di Falconara Alta, sulla Da Vinci di Castelferretti e sull‘Istituto Gesù Bambino in centro. A questi si aggiungono i cantieri ormai in dirittura d’arrivo del nuovo Polo Falconara Centro e del nuovo asilo nido che sorgerà negli spazi dell’ex Peter Pan. La ricostruzione della Rodari si inserisce quindi in un progetto organico che sta cambiando il volto delle scuole di Falconara, grazie alla capacità di intercettare finanziamenti e programmare interventi strategici. Comprendiamo che il trasferimento temporaneo comporterà qualche cambiamento nelle abitudini delle famiglie, ma abbiamo lavorato affinché la continuità didattica sia garantita e i bambini possano svolgere il loro percorso scolastico nelle migliori condizioni possibili, in attesa di tornare in una scuola completamente nuova».
«La nuova Rodari sarà la prima scuola comunale realizzata con una struttura in legno, una scelta che ci permetterà di ridurre i tempi di costruzione e di realizzare un edificio ancora più sicuro dal punto di vista sismico, oltre che efficiente sotto il profilo energetico e attento alla sostenibilità – aggiunge l’assessora ai lavori pubblici Valentina Barchiesi –. Questo intervento è il primo di un programma più ampio finanziato con i fondi per il sisma 2022, che consentirà di mettere in sicurezza e riqualificare anche altri plessi scolastici ed edifici pubblici del territorio, dall’Aquilone alla Montessori, fino alle scuole Zambelli ed ex Marconi e alle palestre delle scuole Ferraris e Mercantini. Un’opportunità importante per investire in strutture più sicure e moderne a servizio della comunità».
«Rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità scolastica – spiega l’assessora alla scuola Elisa Penna –. Il progetto nasce dal confronto con la dirigenza e il personale docente, per tradurre le esigenze organizzative e didattiche della scuola in spazi più funzionali, sicuri e moderni. L’incontro con le famiglie sarà l’occasione per presentare il progetto e illustrare l’organizzazione prevista durante i lavori, così da garantire la continuità delle attività didattiche».
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