Cronaca
Chiaravalle Anziana raggirata da finto Carabiniere, due denunce
L’85enne aveva consegnato svariati gioielli in oro dopo una telefonata che l’aveva convinta a preparare tutti i suoi monili preziosi per darli a un “delegato” in quanto era in corso una presunta verifica dopo una rapina
Chiaravalle – I Carabinieri della locale Stazione hanno concluso con successo una rapida e complessa attività investigativa che ha portato alla denuncia in stato di libertà di due persone per truffa aggravata in concorso.
L’operazione dimostra l’efficacia e la tempestività dell’Arma nel contrastare i reati predatori, in particolar modo quelli odiosi perpetrati ai danni delle fasce più vulnerabili della cittadinanza. L’indagine ha avuto inizio il 6 luglio scorso, quando un’anziana 85enne del luogo è rimasta vittima di un vile raggiro. Un malvivente l’ha contattata telefonicamente qualificandosi falsamente come un appartenente all’Arma.
Sfruttando l’autorevolezza istituzionale per carpire la fiducia della donna, il truffatore le ha fatto credere che fossero in corso indagini relative a una rapina di gioielli, convincendola a preparare e consegnare tutti i suoi monili in oro a un delegato per una presunta verifica. Poco dopo, un complice si è presentato presso l’abitazione dell’anziana riuscendo a farsi consegnare svariati gioielli in oro.
L’impegno profuso dai militari ha prodotto risultati immediati: in pochi giorni, infatti, i Carabinieri hanno identificato i responsabili della truffa: si tratta di due uomini di 39 e 44 anni, residenti in altra regione, entrambi con plurimi e specifici precedenti penali e di polizia.
L’operazione testimonia, ancora una volta, la costante vicinanza dell’Arma dei Carabinieri alla cittadinanza e la massima attenzione nel proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione da condotte criminali così subdole.
I Carabinieri e le Forze dell’ordine non chiedono mai la consegna di denaro contante, gioielli, oggetti di valore, l’effettuazione di bonifici bancari per assistere cittadini, pagare cauzioni o risolvere indagini. In caso di chiamata sospetta agganciare subito, verificare che la linea telefonica sia libera e chiamare il 112 (Numero unico europeo per le emergenze) o di recarsi il prima possibile presso la Stazione Carabinieri più vicina.
© riproduzione riservata



