Attualità
Maiolati Spontini Due studentesse del “Galilei” di Jesi alla Casa di Riposo
Progetto di formazione e assistenza agli anziani grazie alla borsa lavoro in memoria di Enzo Montesi, ogni anno, dall’istituzione nel 2014, la Fondazione Gaspare Spontini stipula una convenzione con l’Istituto scolastico incaricato della selezione fra i suoi studenti e studentesse
Maiolati Spontini – Avvicinare i giovani al servizio di sostegno agli anziani, offrendo loro un’esperienza concreta e formativa.
È lo scopo dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Gaspare Spontini, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione superiore “Galileo Galilei” di Jesi, e resa possibile grazie a Enzo Montesi, un ospite della casa di riposo, gestita dalla Fondazione maiolatese, che ha disposto che i suoi beni fossero destinati a progetti nella realtà dove aveva trascorso gli ultimi anni di vità.
È nata così la Borsa lavoro Enzo Montesi, che sta consentendo a due studentesse del quarto anno dell’Istituto jesino, degli indirizzi Scienze Umane ed Economico Sociale, di svolgere attività di supporto, nei mesi di luglio e agosto, agli anziani della casa di riposo di Maiolati Spontini.
Un progetto di formazione che sta avvicinando le giovani al mondo del sociale e al servizio di assistenza agli anziani.
La borsa lavoro, istituita nel 2014 in memoria di Enzo Montesi, deceduto nel giugno del 2011, nasce, appunto, dall’eredità destinata alla Fondazione Gaspare Spontini, in parte per interventi di manutenzione e ristrutturazione, in parte per la creazione della borsa lavoro, che mira a favorire l’occupazione dei giovani e a promuovere la cultura del servizio sociale.

Ogni anno, dall’istituzione della borsa lavoro, la Fondazione stipula una convenzione con l’Istituto “Galilei”, incaricato di selezionare, fra i suoi studenti e studentesse, i destinatari di un assegno mensile di 400 euro, per un impegno di 25 ore settimanali. Quest’anno la borsa lavoro è andata a due ragazze.
Durante questi due mesi estivi, le studentesse affiancheranno l’animatrice della casa di riposo, partecipando a diverse attività con gli ospiti.
Una delle due studentesse, Alice, ha iniziato da qualche giorno il suo servizio nella struttura e racconta di «essere molto contenta perché la mia inclinazione è quella di aiutare. Poterlo fare con gli anziani è gratificante e anche divertente: mi raccontano le loro esperienze di vita e io li aiuto nella mobilità, soprattutto a spostarsi tra le stanze, in particolare per chi utilizza la sedia a rotelle».
«In questi giorni, inoltre, abbiamo anche innaffiato insieme le piante nel giardino. Mi voglio bene e giornalmente condividiamo attività creative. Questa esperienza mi avvicina all’ambito dei servizi alla persona e mi aiuta a relazionarmi anche con gli operatori presenti nella casa di riposo».
Il presidente della Fondazione Gaspare Spontini Paolo Perticaroli sottolinea come «questa importante iniziativa rappresenti un passo fondamentale nel nostro impegno volto a rafforzare i legami tra le generazioni. Avvicinare i giovani agli anziani non solo promuove il rispetto e la comprensione reciproca, ma contribuisce a creare un tessuto sociale più forte e coeso. Come Fondazione, crediamo fermamente nel valore della condivisione delle esperienze e nel potenziale di crescita che deriva dall’incontro tra diverse fasce d’età».
L’Amministrazione comunale ringrazia tutte le parti coinvolte «per il loro impegno – ha dichiarato l’assessora ai servizi sociali Roberta Romagnoli – e per la collaborazione, senza cui non sarebbe possibile questa preziosa esperienza di crescita per i giovani e di supporto agli anziani della nostra comunità. È attraverso iniziative come questa che si costruisce un futuro più inclusivo e attento alle esigenze delle persone di tutte le età».
© riproduzione riservata



